Schio, Cioni: 239 persone nei centri di accoglienza e presenze concentrate nel centro città

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Accoglienza a Schio, il consigliere comunale Alex Cioni durante una seduta istituzionale

L’accoglienza a Schio conta 239 persone tra centri straordinari e progetto SAI, secondo i dati comunali richiamati dal capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni.

La nota del gruppo consiliare riferisce di 218 persone iscritte nelle convivenze anagrafiche riconducibili ai CAS a settembre e di altri 21 beneficiari del progetto OASI-SAI. Le informazioni ufficiali sui sistemi di protezione e accoglienza sono pubblicate dal Ministero dell’Interno.

Cioni sostiene che una parte significativa delle presenze sia concentrata nel centro cittadino e cita piazza Almerico da Schio, via Capitano Sella, via Rompato, via Porta di Sotto, via San Giovanni Bosco, via Fusinato, via Marconi e via Baccarini. Il dibattito si inserisce nel confronto locale sulle politiche sociali e territoriali di Schio.

Accoglienza a Schio, la richiesta politica di Cioni

Secondo il consigliere, i numeri sarebbero cresciuti da 154 persone alla fine del 2023 a 171 nel settembre 2024, fino a 200 nel novembre 2025 e 218 oggi per i CAS. Anche i beneficiari SAI, afferma, sarebbero passati da 18 a 21.

Cioni richiama inoltre notizie sui posti non utilizzati in Veneto e sul calo degli sbarchi, chiedendo perché le presenze continuino ad aumentare in città. Pur riconoscendo che non è il sindaco a stabilire la collocazione dei CAS, sollecita un’interlocuzione con la Prefettura e controlli anagrafici sugli alloggi quando emergano segnalazioni di possibile sovraffollamento.

La posizione resta attribuita al gruppo di Fratelli d’Italia. Per Cioni l’accoglienza a Schio richiede una distribuzione più equilibrata sul territorio e una scelta politica esplicita dell’amministrazione; eventuali repliche del Comune potranno integrare il quadro.