
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso solidarietà alla giornalista di Antenna Tre che nel pomeriggio di ieri è stata minacciata, aggredita e spintonata in via Piave, a Mestre, mentre stava svolgendo la propria attività professionale. L’aggressione alla giornalista a Mestre non è la prima che accade a professionisti che stanno svolgendo il proprio lavoro nel comune.
“La libertà di informazione non può essere intimidita”
In una nota diffusa dalla Regione, Stefani ha definito l’episodio “grave e inaccettabile“, sottolineando come non possa essere sottovalutato quanto accaduto alla cronista durante l’esercizio del proprio lavoro.
“La libertà di informazione è una garanzia per tutti i cittadini e non può essere compressa o intimidita da alcuna forma di violenza”, ha dichiarato il presidente, esprimendo alla giornalista “la più sincera vicinanza e solidarietà”.
Il ringraziamento alla Polizia Locale
Nel suo intervento, Stefani ha inoltre voluto ringraziare gli agenti della Polizia Locale intervenuti sul posto per riportare la situazione sotto controllo.
L’appello a individuare i responsabili dell’aggressione alla giornalista a Mestre
Il presidente della Regione ha quindi auspicato che gli autori dell’aggressione vengano identificati al più presto.
“Confido che i responsabili vengano rapidamente individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni”, ha affermato, ribadendo che episodi di questo tipo “non possono trovare alcuna giustificazione e meritano una ferma condanna da parte di tutti”.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della tutela dei giornalisti impegnati sul territorio e sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza a chi svolge il compito di informare i cittadini.




































