Le anatre di Hemingway all’asta: quattro richiami veneziani stimati fino a 12mila euro

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Anatre di Hemingway, quattro richiami in legno all’asta

Quattro anatre di Hemingway, conservate per decenni alla Locanda Cipriani di Torcello, sono proposte in asta con una stima tra 10mila e 12mila euro.

Le anatre di Hemingway sono quattro richiami da caccia in legno che, secondo la documentazione allegata al lotto, furono utilizzati dallo scrittore statunitense durante il soggiorno veneziano del 1948. Gli oggetti sono ora proposti sulla piattaforma internazionale Catawiki, in un’asta aperta dal 30 ottobre all’8 novembre, con una valutazione compresa fra 10mila e 12mila euro.

I quattro richiami provengono dalla Locanda Cipriani di Torcello, dove Ernest Hemingway soggiornò nell’inverno del 1948. La permanenza nella laguna e le battute di caccia alle anatre entrarono poi nell’orizzonte narrativo di Di là dal fiume e tra gli alberi, romanzo pubblicato nel 1950. Il legame fra Venezia e la letteratura continua a emergere anche attraverso iniziative come i premi letterari dedicati al rapporto fra natura e paesaggio veneziano.

Le anatre di Hemingway e la provenienza da Torcello

A sostenere la provenienza del gruppo è una dichiarazione manoscritta del 2010 firmata da Daniela Di Marco, figlia di Giulia Cipriani e dell’artista Giuseppe Di Marco. Nel documento viene ricostruito il passaggio dei richiami: dopo l’uso attribuito a Hemingway, sarebbero rimasti alla locanda e sarebbero stati poi donati a Giuseppe Di Marco. La famiglia li ha conservati fino alla decisione di affidarli alla vendita.

Gli oggetti presentano forme e posture differenti, caratteristica che restituisce la funzione originaria dei richiami e, insieme, il loro valore di testimonianza. Non si tratta soltanto di cimeli collegati a uno scrittore celebre: il lotto richiama una stagione precisa della laguna veneziana, quando Torcello, le barene e le battute di caccia costituivano parte dell’esperienza quotidiana e dell’immaginario letterario di Hemingway.

Ashley Calvert, esperto di cultura popolare della casa d’aste, sottolinea che il valore del gruppo risiede soprattutto nell’intreccio tra provenienza, storia materiale e memoria letteraria. La stima economica tiene quindi conto sia della rarità dei quattro manufatti sia della documentazione che li accompagna.

La vendita riporta l’attenzione anche sul collezionismo dei richiami da caccia, oggetti nati per un uso pratico e oggi ricercati per fattura, epoca e provenienza. In questo caso, le anatre di Hemingway raccontano soprattutto il rapporto dello scrittore con Venezia e con il paesaggio lagunare, trasformando quattro utensili in tracce concrete di un soggiorno poi entrato nella storia della letteratura.