Baldin (M5S): “Sicurezza sul lavoro, la Regione sceglie ancora una volta di non finanziare gli Spisal”

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Erika Baldin Spisal
Erika Baldin

“Non sono passate neanche 48 ore dall’ultimo infortunio mortale sul lavoro in Veneto, avvenuto domenica pomeriggio in un’azienda di San Martino di Lupari, quando la maggioranza in Consiglio regionale sceglie di bocciare il mio emendamento per destinare risorse aggiuntive all’attività degli Spisal”. Così Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Palazzo Ferro Fini, a margine della discussione sulla legge di assestamento del bilancio di previsione 2024-2026.

“Avevo proposto una variazione da 1 milione di euro a vantaggio della legge regionale 23 del 2007, in particolare per le azioni previste dall’art. 8 comma 1 che parla di ‘sviluppo e miglioramento dell’attività degli Spisal’. Non è la prima volta che chiedo alla Regione di investire negli Spisal: è dal 2018, quando è stato siglato il Patto per la sicurezza nei luoghi di lavoro, che attendiamo l’assunzione di 60 tecnici della prevenzione nelle Ulss venete, come promesso dallo stesso Zaia. Sono passati sei anni e siamo ancora al punto di partenza – sottolinea Baldin -.

Siamo stanchi, perché nel frattempo le morti e gli infortuni continuano. Il Veneto è la seconda regione dopo la Lombardia per morti sul lavoro, con 101 morti nel 2023. Il totale delle denunce di infortunio raccolte dall’Inail è di 69.643 lo scorso anno. Le malattie professionali sono aumentate del 18%. Secondo UNICEF, il Veneto è la prima Regione per numero di lavoratori minorenni morti sul lavoro: mi chiedo cosa debba accadere ancora perché la maggioranza decida di investire nella salute e nella sicurezza dei lavoratori, che vuol dire anzitutto colmare le carenze d’organico degli Spisal”, conclude Baldin.