Banca delle Terre Venete, utile a 19 milioni e nuovi finanziamenti in crescita del 28%

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Banca delle Terre Venete con Sasso e Adamo

La semestrale 2026 di Banca delle Terre Venete registra 19 milioni di utile e 263 milioni di nuovi finanziamenti a imprese e famiglie.

Banca delle Terre Venete ha comunicato i risultati del primo semestre 2026, chiuso con un utile netto di 19 milioni di euro. Il dato arriva dopo i risultati positivi del primo semestre 2025 pubblicati sul sito ufficiale dell’istituto e si accompagna a una crescita dei nuovi finanziamenti, saliti a 263 milioni di euro, il 28% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo la nota della banca, 147 milioni sono stati destinati alle imprese e 116 milioni alle famiglie, soprattutto attraverso mutui. I crediti lordi verso la clientela hanno raggiunto 2,1 miliardi di euro, con un aumento del 4,22% rispetto alla fine del 2025. Leasing e factoring hanno inoltre generato operazioni per 138 milioni.

La qualità del credito resta uno degli indicatori centrali. I crediti deteriorati lordi ammontano a 45,5 milioni, con un rapporto sul totale degli impieghi del 2,17%; al netto delle rettifiche, l’incidenza dichiarata scende allo 0,43%. Il livello di copertura è indicato all’80,55%.

Il quadro si inserisce nel più ampio dibattito sul ruolo del credito cooperativo nel territorio, già raccontato in occasione del crowdfunding promosso a Vicenza dalla stessa banca. L’istituto segnala quasi due milioni di euro destinati nel semestre a contributi, sponsorizzazioni e iniziative condivise con le comunità.

Banca delle Terre Venete, solidità patrimoniale e presenza sul territorio

I fondi propri sono indicati in 467 milioni di euro, mentre il CET1 ratio raggiunge il 35,02% e il total capital ratio il 35,83%. La banca conta 108.759 clienti e 15.365 soci, con 56 filiali distribuite nelle province di Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno.

Nel semestre sono state trasferite o rinnovate le sedi di Arzignano, Malo e Trevignano. L’operatività è stata inoltre estesa ai comuni di Carmignano di Brenta, Pozzoleone, San Pietro in Gù, Grantorto e Fontaniva, ampliando il presidio tra Vicentino e Padovano.

Il direttore generale Eugenio Adamo attribuisce i risultati alla capacità di accompagnare famiglie e imprese, pur in un contesto economico complesso. Il presidente Gianfranco Sasso sottolinea invece la funzione mutualistica e il legame con le comunità locali. Si tratta di valutazioni espresse dai vertici dell’istituto: i dati economici riportati sono quelli forniti dalla banca nella comunicazione sulla semestrale.