
Il consigliere regionale di Resistere Veneto, il vicentino Davide Lovat, ha invitato il presidente regionale Alberto Stefani a farsi promotore della neutralità dell’Italia e a far chiudere le basi Usa presenti in regione.
Facendo riferimento a recenti dichiarazioni di Trump sul disimpegno dalla Nato, afferma: “Qualora si dovesse concretizzare non dovrebbe diventare l’occasione di una virata verso un militarismo europeo a guida franco-tedesca, ma motivo di accelerazione verso un’Italia pienamente sovrana, libera da basi, arsenali e presenze militari straniere”.
Il consigliere ricorda la presenza in Veneto di Basi USA, partendo da quelle di Vicenza (di cui tanto abbiamo scritto in questo periodo) e sostiene che la regione “può farsi promotrice di un nuovo paradigma culturale, politico e morale fondato sulla difesa, sulla pace e sulla cooperazione tra i popoli” e, allarga il discorso all’Italia che, “per la sua storia e per il suo ruolo nella civiltà mondiale, ha una responsabilità particolare. Culla della civiltà occidentale, sede della Santa Sede e custode di una parte rilevantissima del patrimonio culturale dell’umanità, dovrebbe compiere uno scatto di civiltà e porsi come costruttrice di pace, in sintonia anche con il messaggio del Pontefice Leone XIV.
Ciò significa – prosegue Lovat -, superare la logica della guerra che all’Italia ha portato sempre e solo grandi sciagure, interrompere il finanziamento dei conflitti, rivedere l’attuale sistema di alleanze militari e lavorare alla costruzione di un’area di neutralità nel cuore dell’Europa, anche valorizzando la contiguità con Paesi storicamente neutrali come Svizzera e Austria”, conclude il consigliere Lovat nel suo appello a Stefani.
































