Basi USA a Vicenza, droni “biancorossi” e Osprey tra Sahel e Medio Oriente: ruolo “oscuro” e rischi (chiari?) della città nelle nuove guerre

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Avvistato su Dueville uno dei 6 “Osprey” dei Marines presenti nella base di Aviano
Avvistato su Dueville uno dei 6 “Osprey” dei Marines presenti nella base di Aviano

Basi USA a Vicenza al centro di uno scenario che collega Africa, Medio Oriente e Nord Italia: droni impiegati nel Sahel e movimenti di Osprey verso Aviano riaccendono il tema del ruolo strategico della città e dei possibili rischi legati ai conflitti internazionali.

Basi USA a Vicenza tra droni, Sahel e nuovi scenari militari globali

Le basi USA a Vicenza (Del Din ed Ederle) e a Longare (caserma Miotto) parrebbero sempre più al centro di uno scenario geopolitico che supera i confini locali e si intreccia con i principali teatri di crisi internazionale. Le informazioni emerse da approfondimenti giornalistici (qui i nostri) e da segnalazioni sul territorio delineano infatti un quadro in cui la presenza militare statunitense nel Vicentino appare parte di una rete operativa globale.

Basi Usa, caserma Ederle, interno (foto di Dania Ceragioli)
Basi Usa, Ederle, interno (foto di Dania Ceragioli)

L’articolo pubblicato da il manifesto sul “doppio gioco nel Sahel” descrive un’area – tra Mali, Niger e Nigeria – diventata un vero laboratorio militare, dove si confrontano interessi russi e statunitensi. In questo contesto, gli Stati Uniti operano anche attraverso droni MQ-9, prodotti, secondo notizie di stampa, anche a Vicenza e utilizzati per attività di intelligence, supporto e operazioni sul campo, con particolare riferimento proprio alla Nigeria.

Basi Usa, caserma Del Din, l'interno (foto di Dania Ceragioli) base vicenza
Caserma Del Din, l’interno (foto di Dania Ceragioli)

Questo elemento rafforza una lettura già avanzata in più occasioni: le tecnologie senza pilota rappresentano oggi uno strumento centrale nelle strategie militari contemporanee. Ed è qui che il tema delle basi USA a Vicenza (precisamente la caserna Del Din e la base Ederle) assume una rilevanza più ampia. La presenza della 173ª brigata aviotrasportata e delle infrastrutture collegate, tra cui l’intelligence USA della 207ª “allocata” a Longare, suggerisce infatti un ruolo che può andare oltre la semplice funzione logistica, inserendosi in una filiera operativa che collega Europa e scenari africani.

Longare, una vista della caserma Pluto Usa a Vicenza
Longare, una vista della ex caserma Pluto Usa a Vicenza ora caserma Matteo Miotto, sede 207ma brigata di Intelligence USA

A questo quadro si aggiungono i recenti movimenti militari osservati anche nei cieli del territorio vicentino. Alcuni cittadini, sensibili ai rischi militari, hanno segnalato il sorvolo su Dueville, a pochi chilometri dal capoluogo, di un velivolo Bell Boeing V-22 Osprey presumibilmente proveniente, secondo altre segnalazioni, da Parma-Fidenza e diretto alla base di Aviano, dove è stato confermato l’arrivo di sei mezzi analoghi provenienti dalla Spagna. Un segnale che sembra indicare un rafforzamento delle attività militari nel Nord Italia con Vicenza sede di migliaia di militari Usa, quelli da “boots on the ground” che Trump minaccia di inviare in Iran, e con l’aeroporto di Aviano, non certo quello inesistente del Dal Molin, attrezzato per trasferirli sui luoghi delle operazioni.

Nel loro insieme, questi elementi riportano al centro una questione spesso sottovalutata: il ruolo strategico delle basi USA a Vicenza e le possibili implicazioni per il territorio. In un contesto internazionale segnato da tensioni crescenti, la presenza di infrastrutture militari di rilievo può rendere plausibile, almeno sul piano teorico, che tali aree vengano considerate obiettivi sensibili in caso di escalation.

Il tema richiede quindi una riflessione più ampia, che coinvolga istituzioni, cittadini e informazione. Perché ciò che accade in Iran e nel Sahel, tra droni e nuove dinamiche di conflitto, non è così distante come potrebbe sembrare. E Vicenza, con le sue basi, appare sempre più inserita in questa mappa globale.