
Nel pieno della ritirata del sistema bancario dai territori, le BCC venete rilanciano la loro presenza e ancora una volta scelgono il palcoscenico di Vinitaly 2026 a Verona per affermare un modello alternativo: quello di banche radicate, vicine alle comunità e al cuore produttivo del Paese.
Nove le BCC associate alla Federazione Veneta protagoniste in fiera nel padiglione 5 con organizzazione di incontri, seminari, visite e degustazioni. E con “Sorsi di cultura cooperativa”, la rubrica giornalistica curata da Galileus, network della Federazione Veneta BCC, che mette al centro del dibattito allo stand e nel web esperienza, scienza, idee, opinioni, spazi di dialogo e confronto con tanti ospiti, esperti e imprenditori.
“La desertificazione degli sportelli bancari nel territorio non riguarda noi – afferma Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta BCC -. Le nostre banche hanno continuato a investire, aprendo nuovi sportelli e rimanendo spesso l’unico presidio bancario per comunità e piccole imprese. Non abbiamo abbandonato i territori, ma abbiamo accompagnato il cambiamento, investendo nella digitalizzazione e rafforzando la qualità della relazione con clienti e imprese”.
Accanto al presidio territoriale, il sistema BCC Iccrea consolida il proprio ruolo nell’agribusiness, comparto strategico anche nel contesto di Vinitaly. Con circa 7,4 miliardi di euro di impieghi e una quota di mercato in costante crescita, il Gruppo si conferma tra i principali operatori del settore. L’offerta comprende strumenti finanziari dedicati che coprono l’intero ciclo produttivo: dal credito di conduzione ai finanziamenti di medio-lungo termine, fino a soluzioni specifiche come cambiali agrarie, mutui e linee per investimenti strutturali.
“Supportiamo le aziende agricole lungo tutto il loro percorso di sviluppo – sottolinea Piva – mettendo a disposizione non solo credito, ma anche garanzie e consulenza specialistica, fondamentali per affrontare mercati sempre più complessi. Un impegno che si rafforza anche attraverso il sostegno ai contratti di filiera e alle opportunità del PNRR, con il coinvolgimento di migliaia di imprese e progetti per miliardi di euro, accompagnando concretamente i processi di crescita, innovazione e aggregazione del comparto agroalimentare. Il sistema BCC del Gruppo Iccrea, detiene oltre il 20% delle quote di mercato nell’agribusiness”, continua il Presidente Piva.
Particolare attenzione è rivolta inoltre dalle BCC alla sostenibilità e alla transizione energetica, con interventi a supporto di investimenti in tecnologie innovative, efficientamento energetico e utilizzo di fonti rinnovabili, contribuendo alla competitività e alla resilienza delle imprese agricole”.
La presenza a Vinitaly 2026 diventa così un messaggio chiaro: mentre altri arretrano, le BCC rafforzano il proprio ruolo nei territori e si confermano partner strategici per il futuro del settore vitivinicolo e agroalimentare, coniugando prossimità, competenze e visione di lungo periodo.





































