
Gerard Duignan ha consegnato alla città di Schio il libro che ricostruisce la storia di guerra del padre William «Bill», soldato neozelandese e partigiano nel Vicentino.
Bill Duignan partigiano nel Vicentino: una vicenda iniziata durante la seconda guerra mondiale è tornata a Schio con la visita di Gerard Duignan, arrivato dalla Nuova Zelanda per donare alla città il volume «Alla scoperta della storia di guerra di Bill. Un’eredità da Laghi». Il figlio ha incontrato al Teatro Civico l’assessore alla Cultura Marco Gianesini, come rende noto il Comune di Schio.
William Duignan, nato in Nuova Zelanda nel 1919, era un telegrafista dell’esercito alleato. Catturato dai tedeschi in Egitto nel 1942 e trasferito in Italia, riuscì a fuggire più volte. Dopo l’8 settembre 1943 raggiunse a piedi Laghi, al termine di un cammino durato circa dieci giorni. Qui trovò rifugio presso la famiglia del mugnaio Narciso Sella e assunse il nome di Guglielmo.
Bill scelse di non cercare immediatamente la via dell’espatrio. Collaborò invece con la rete clandestina che aiutava prigionieri alleati, aviatori ed ebrei. Nel 1944 entrò nella missione britannica Ruina-Fluvius e operò con i partigiani dell’Alto Vicentino: grazie alla conoscenza del codice Morse mantenne i collegamenti con Londra e contribuì al coordinamento dei lanci di armi e rifornimenti. È una pagina che si affianca alle numerose storie della Resistenza vicentina recuperate attraverso testimonianze e documenti.
Bill Duignan partigiano nel Vicentino e il legame con Laghi
Dopo la Liberazione, nell’aprile 1945, Duignan tornò in Nuova Zelanda, dove morì nel 1997. La famiglia ha però continuato a custodire il rapporto con i luoghi e le persone che lo avevano accolto. Gerard iniziò le proprie ricerche nel 1979 e, insieme ai discendenti, ha ricostruito gli spostamenti, le collaborazioni e il contributo del padre alla lotta clandestina.
Per Gianesini, il libro offre una prospettiva particolare sulla Resistenza scledense e vicentina e racconta anche la solidarietà dimostrata dalla popolazione locale verso chi cercava protezione. La donazione alla città aggiunge così una fonte familiare a una memoria condivisa, capace di collegare l’Alto Vicentino e la Nuova Zelanda.
La storia di Bill Duignan partigiano nel Vicentino riemerge oggi non soltanto come racconto militare, ma come testimonianza di fiducia e collaborazione tra persone lontane, unite dalle circostanze della guerra e da legami rimasti vivi per oltre ottant’anni.






























