Campagna mediatica a Vicenza del centrosinistra contro Rucco: nota della maggioranza per “stanare” Possamai prima che eventuali finanziatori?

1413
Rucco: cinque anni di fallimenti campagna mediatica
I capigruppo di minoranza hanno presentato la campagna "Rucco: cinque anni di fallimenti" (foto di Gianni Poggi)

Chi finanzia la campagna mediatica dei gruppi di minoranza di Centrosinistra contro il sindaco di Vicenza e sui suoi presunti fallimenti?

Questa la domanda alla base di una nota diffusa nelle scorse ore dai capogruppo di maggioranza nell’assise vicentina, a firma Gioia Baggio (Rucco Sindaco Idea Vicenza), Matteo Reginato (Lega), Roberto D’Amore (Fratelli D’ Italia) e Roberto Cattaneo (Forza Italia).

Nella nota si parla di “operazione anticipata di propaganda elettorale messa in atto dai gruppi consiliari di minoranza per denunciare i presunti fallimenti del Sindaco Rucco“. Lo si fa correttamente, considerando che non si è in periodo di campagna elettorale vera e propria. Si sa che si voterà in primavera, ma non è ancora stata neanche stabilita la data. Un periodo dunque, nel quale ci si inizia ad organizzare e nel quale, soprattutto, non sono in vigore le regole proprie del periodo elettorale.

La campagna mediatica dei gruppi consigliari identificabili con il centrosinistra vicentino consiste nella diffusione di una comunicazione sui “9 fallimenti del Sindaco Rucco” (leggi il nostro «“Rucco: cinque anni di fallimenti”. I gruppi di minoranza lanciano la campagna pre elettorale») nei suoi anni di governo “attraverso inserzioni pubblicitarie sulla Stampa e sulle televisioni, mega affissioni sui muri della città, decine di migliaia di libretti distribuiti in tutte le cassette della posta“, sostengono e ricordano dalla maggioranza che si pone alcune domande.

Quanto è costata questa imponente campagna pubblicitaria? In secondo luogo, considerato che i consiglieri comunali percepiscono soltanto un irrisorio gettone di presenza, vorremmo sapere chi ha finanziato l’intera operazione? I consiglieri stessi o un altro soggetto?

Quest’ultima che ha la veste dell’allusione viene poi solo in parte chiarita, suggerendo collegamenti con una “nota Agenzia pubblicitaria padovana“, che dovrebbe nascondere un collegamento tra politica di Centrosinistra e un grosso gruppo economico del territorio.

Le allusioni troverebbero poi qualche conferma nelle successive domande che vengono poste: “Chiediamo quindi – dicono ancora i capigruppo di maggioranza – di conoscere chi sia il committente di tale Agenzia. I consiglieri stessi o un altro soggetto? Il futuro candidato Sindaco delle Minoranze inserirà anche questa spesa nei prossimi costi, al fine di rispettare il tetto imposto dalla legge?“.

Svelato, allora, il “mistero”. Difficile infatti non leggere nei riferimenti dei consiglieri comunali firmatari il nome di Giacomo Possamai, attuale capogruppo del Partito Democratico in Regione Veneto e, come si legge nel suo profilo pubblico Linkedin,  operante, prima di dedicarsi esclusivamente alla politica,  da aprile 2016 ad ottobre 2020 nelle relazioni esterne ed istituzionali del gruppo Unicom di Marcello Cestaro.

Una sorta di segreto di Pulcinella, quindi, come si dice in questi casi. La sua candidatura come sindaco in rappresentanza del centrosinistra cittadino è molto di più di una semplice ipotesi e da queste pagine ne avevamo parlato in maniera approfondita a novembre scorso (leggi qui sempre su ViPiu.it). Da quel che si sa, si lavora attorno al suo nome per sfidare Rucco in primavera, stabilendo con certezza su quali partiti e gruppi civici potrebbe contare per lanciare la sfida.

La nota diffusa in questi giorni sembra, quindi e al di là delle “allusioni” si suoi possibili “sponsor”, più di tutto un tentativo di stanare il candidato di centrosinistra prima del tempo ponendo alcune domande che, in parte, avrebbero già una risposta ufficiale.

I gruppi di Centrosinistra avevano detto nella conferenza stampa di fine anno che le azioni di propaganda sarebbero state finanziate in proprio, chiedendo anche contributi a rappresentanti sovracomunali: consiglieri regionali, parlamentari, europarlamentari.

Ma, se, come si dice, il buongiorno si vede dal mattino, c’è da aspettarsi se già ora di tira di fioretto, non si faranno attendere le spade.