San Giuliano a Vicenza, restaurati il campanile e l’orologio ottocentesco ritrovato

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Campanile di San Giuliano, inaugurazione dell’orologio restaurato

Concluso l’intervento da 310 mila euro sul campanile comunale: recuperato anche il meccanismo ottocentesco dell’orologio Ferracina.

Il campanile di San Giuliano a Vicenza torna pienamente valorizzato dopo un intervento di restauro e miglioramento sismico costato 310 mila euro. L’inaugurazione si è svolta domenica mattina dopo la messa, come rende noto il Comune di Vicenza nella comunicazione dedicata ai lavori. Con la torre è stato recuperato anche il meccanismo ottocentesco dell’orologio, rinvenuto durante il cantiere e ora esposto in una teca all’ingresso della chiesa.

L’opera ha interessato una delle quattordici chiese di proprietà comunale. Il progetto risaliva al 2015, quando alcune fessurazioni e il distacco di elementi avevano segnalato la necessità di mettere in sicurezza la struttura, alta circa 36 metri. L’intervento si inserisce nel più ampio lavoro di tutela degli edifici storici, un tema seguito anche nell’articolo sul restauro dell’ex chiesa di Santa Lucia a Thiene.

I lavori hanno comportato il rifacimento dei ballatoi in legno, collegati alle murature mediante elementi in acciaio, e la ricostruzione delle scale interne. Sono stati consolidati la cella campanaria, il tamburo e gli elementi in pietra e laterizio deteriorati. Il sistema di movimentazione delle campane è stato rinnovato con motori lineari che mantengono sia il funzionamento manuale sia quello elettrico, riducendo le sollecitazioni sulla muratura.

Campanile di San Giuliano, recuperato l’orologio Ferracina

Durante il restauro è emerso un meccanismo della scuola veneta Ferracina, risalente al XIX secolo e costruito in ferro, ottone e legno. Dopo lo smontaggio, il manufatto è stato affidato a una ditta specializzata e quindi collocato, a cura dei Musei civici, nella nuova teca. Il campanile non aveva un quadrante esterno: la misurazione del tempo veniva comunicata alla comunità attraverso i rintocchi delle campane.

Il dispositivo comprende la meccanica per la misurazione del tempo, con ruota di carica giornaliera, ruota intermedia e scappamento per il pendolo, e quella destinata alla suoneria. È presente anche la cosiddetta “partitora”, la ruota che stabilisce il numero dei rintocchi, insieme al sistema della “ribotta”, capace di ripetere le ore a distanza di un minuto.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Giacomo Possamai, l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller, il consigliere comunale Raffaele Colombara, il presidente di Ipab Achille Variati, il parroco don Giuseppe Pellizzaro e rappresentanti della Scuola Campanaria di San Marco. Possamai ha collegato il ritorno del suono delle campane al valore della comunità e della condivisione.

Il complesso di San Giuliano, formato dalla chiesa, dal campanile e dall’ex convento oggi sede dell’Istituto Salvi, ha origini seicentesche e una lunga storia di accoglienza e cura. Con il completamento del campanile di San Giuliano, Vicenza recupera quindi non soltanto una struttura architettonica, ma anche uno strumento che per secoli ha scandito il tempo collettivo.