
In un nostro articolo del 6 marzo scorso, incentrato sui ritardi registrati sulla sostituzione della vecchia carta d’identità con la CIE, l’assessore alla Digitalizzazione del Comune di Vicenza Leonardo Nicolai ci aveva detto: “Io stesso, ho passato del tempo con loro (gli impiegati, ndr) all’Anagrafe e osservando credo di aver capito la procedura per il rilascio della Carta d’identità elettronica”.
Detto fatto, verrebbe da dire, ora che – come riportato da Il Giornale di Vicenza – lo stesso Nicolai è stato avvistato allo sportello a smaltire richieste. Il tutto, per via del fatto che da un paio di mesi presta servizio, ovviamente gratuito, un pomeriggio a settimana. Poco, potrebbe dire qualcuno, ma gli va dato merito dell’impegno.
Al quotidiano cittadino ha detto: “Mi è sembrato corretto fare il possibile per sostenere i dipendenti comunali, che hanno dato massima disponibilità in questa fase delicata. Abbiamo verificato che fosse fattibile e, visto che la norma lo prevede, ho iniziato, anche se non ho voluto comunicarlo. Mi è inoltre molto utile come amministratore vedere da vicino tutta la parte tecnica; anche a livello nazionale ci sono un sacco di nodi che non vengono mai risolti, da nessuna parte politica, forse proprio per una mancanza di consapevolezza”, alcune delle parole dell’assessore vicentino.
A partire da oggi, saranno aperte nuove possibilità di prenotazione verso la scadenza del 3 agosto, data a partire dalla quale il vecchio formato non sarà più valido. Leonardo Nicolai ha ribadito l’appello a dare “precedenza” a quei soggetti che hanno reale urgenza. Tra questi coloro che non hanno il passaporto, documento valido eventualmente fino a che non si riesce a ottenere la CIE.
Gli strumenti strarodinari messi in campo dal municipio per far fronte all’impennata di richieste sono noti: impiego di volontari aggiuntivi provenienti da altri settori del Comune e che hanno dato la loro disponibilità e impiego di lavoratori di pubblica utilità. Lo stesso Nicolai aveva però aggiunto le criticità alla base del servizio in generale e legate alla dotazione tecnologica: “Lo ammetto – aveva detto a ViPiù –, ci sono queste criticità, ma ricordo che queste dotazioni non sono del Comune di Vicenza ma del Ministero. Negli anni, non solo di recente, abbiamo scritto a Roma chiedendo e sollecitando l’aggiornamento della dotazione tecnologica. Se ne è parlato anche al tavolo in Prefettura. Devono provvedere loro”.
Ha usato l’ironia il consigliere di minoranza Nicolò Naclerio, di Fratelli d’Italia, che nel weekend ha postato un selfie nel quale, sorridente, ha immortalato anche l’assessore allo sportello. Se lo scatto è stato evidentemente concordato, lecito dubitare che lo stesso valga per la caption: “Carte d’identità: quando abbiamo sollevato il problema in consiglio comunale, ci hanno risposto “nessuna emergenza” e “il piano” era preso a modello. Ma in queste ore, allo sportello, c’é anche l’assessore a rilasciarle. Direi che la situazione parla da sola”, ha scritto il rappresentante a Vicenza del partito della Meloni.






































