
L’offerta dei servizi erogati dalle Case della Comunità di Valdagno e Arzignano, nel Vicentino, sta gradualmente entrando a regime. Per questo motivo oggi, la consigliera regionale Manuela Lanzarin, presidente della Commissione Politiche Socio-sanitarie del consiglio Veneto, le ha visitate.
Ad accompagnare la già assessora alla Sanità del Veneto, in epoca Zaia, il direttore generale dell’Ulss 8 Berica Peter Assembergs e i consiglieri regionali vicentini Alessia Bevilacqua e Jacopo Maltauro.
Case della comunità del Vicentino: servizi in fase di diffusione
Tra i servizi forniti dalle due case di comunità del Vicentino si sta rapidamente affermando come nuovo punto di riferimento per i cittadini l’Infermiere di Famiglia o di Comunità (IFoC), presente sia ad Arzignano che a Valdagno dal lunedì al sabato.
Di particolare rilievo anche l’attività di presa in carico dei bisogni socio-sanitari svolta dal Punto Unico di Accesso (PUA), in sinergia con il numero unico regionale 116117.
È inoltre in corso anche una mappatura dei bisogni di ciascun ambito territoriale, che porterà all’inserimento nelle Case della Comunità del Vicentino di nuove attività specialistiche, secondo le esigenze manifestate dai singoli territori, con un’offerta personalizzata ad integrazione dei servizi standard.
“Per quanto riguarda l’offerta specialistica – ha spiegato il dg Assembergs – questa è già presente e sarà ulteriormente implementata dopo l’estate, con alcune differenze tra le diverse Case della Comunità in base alle specifiche esigenze manifestate dai diversi territori o alla maggiore o minore distanza rispetto ad altri punti di erogazione dei servizi quali possono essere tipicamente gli ospedali. Attualmente nelle Case della Comunità di Arzignano e Valdagno sono già presenti gli ambulatori specialistici di Cardiologia, Pneumologia, Endrocrinologia\Diabetologia”.
Lanzarin: “Ora investimenti su comunicazione”

“Le Casa della Comunità di Valdagno e di Arzignano – commenta la Consigliera regionale Manuela Lanzarin – rappresentano un nuovo modo di interpretare la medicina di prossimità. È chiaro che ora dobbiamo investire molto sulla comunicazione per far conoscere queste nuove realtà e i servizi presenti al loro interno, perché è importante capire in questi presidi il cittadino può trovare un medico sempre disponibile. Accanto all’innovazione rappresentata dalla Centrale Unica 116 117, questo vuol dire rispondere ai bisogni dei cittadini a 360 gradi”.
Le nove Case della Comunità del Vicentino
Come noto, le Case della Comunità attivate nel territorio dell’ULSS 8 Berica sono 9: a Vicenza, Arzignano, Camisano, Longare, Lonigo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Sandrigo e Valdagno, per un investimento complessivo di oltre 25 milioni di euro.
Attraverso di esse, viene attuato un modello organizzativo innovativo, che garantisce una presa in carico continuativa, l’integrazione multiprofessionale (medici, infermieri e assistenti sociali) e multidisciplinare (tra cure primarie e medicina specialistica) e servizi innovativi, come il Punto Unico di Accesso per la presa in carico dei bisogni di assistenza degli utenti in un’ottica proattiva (attraverso di esso, ora sono i servizi aziendali a contattare il cittadino dopo un’analisi delle sue necessità)
Non manca inoltre un altro aspetto rivelante, dato dalla prossimità: attraverso le Case della Comunità le prestazioni specialistiche vengono erogate secondo un’organizzazione multisede, più vicina a casa dei cittadini, distribuita nel territorio, così come l’attività diagnostica a maggiore frequenza di accesso.
Il tutto con una particolare attenzione per la presa in carico continuativa delle patologie croniche in ambito cardiologico, pneumologico e neurologico, oltre che endocrinologico con un focus particolare sulla presa in carico dei pazienti diabetici.
Il modello organizzativo prevede la presenza coordinata di medici delle cure primarie e medici specialisti (entrambe le categorie su base volontaria), infermieri, Infermieri di Famiglia e di Comunità, professionisti della Continuità Assistenziale, infermieri dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), assistenti sociali e personale amministrativo di supporto.
Il tutto – va ricordato – con accesso tramite il numero unico 116117 (o in alternativa tramite il Punto Unico di Accesso) per quanto riguarda i servizi infermieristici e le cure primarie, che si affiancano senza sostituire i servizi della medicina territoriale già presente, che non subiranno nessuna variazione o depotenziamento.
A livello di personale, nelle Case della comunità dell’ULSS 8 Berica sono già presenti complessivamente 27 medici generalisti, 18 Infermieri di Famiglia e di Comunità, 45 infermieri dell’ADI, 9 addetti per il personale amministrativo, 9 OSS, oltre ai medici specialisti presenti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.00 alle 16.30 sulla base del programma degli appuntamenti fissati.





































