Cereal Docks: sostenibilità integrata nel piano industriale, calano le emissioni e cresce la filiera certificata

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Cereal Docks
La sede Cereal Docks

Cereal Docks rafforza il proprio percorso verso la sostenibilità integrando i criteri ESG direttamente nel Piano Industriale. Il Gruppo agroalimentare con sede a Camisano Vicentino ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025, documento che fotografa i risultati raggiunti sul fronte ambientale, energetico e della gestione della filiera.

Tra i dati più rilevanti emerge il coinvolgimento del 92% dei fornitori italiani in filiere sostenibili e certificate, mentre le emissioni Scope 2 sono diminuite del 48,8%, attestandosi a 6.100 tonnellate di CO₂. Cresce anche la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili, salita al 19%.

Il Gruppo, attivo nella prima trasformazione agroalimentare, gestisce ogni anno circa 3 milioni di tonnellate di materie prime agricole. Una posizione strategica che rende centrale il controllo dell’intera catena del valore, dall’approvvigionamento agricolo fino ai mercati finali.

Filiera agricola e tracciabilità

Nel corso del 2025, Cereal Docks ha ulteriormente rafforzato il sistema di tracciabilità delle materie prime agricole, anche in risposta all’evoluzione delle normative europee EUDR. Il Gruppo ha infatti geolocalizzato circa 154 mila ettari di terreni agricoli, aumentando trasparenza e controllo lungo tutta la filiera.

In crescita anche il numero dei fornitori certificati: quelli con certificazione ambientale hanno raggiunto quota 16.662 (+13,5%), mentre i fornitori legati a standard sociali sono saliti a 15.641 (+12,3%).

L’azienda punta inoltre sulla diffusione di pratiche di agricoltura rigenerativa e su partnership strutturate con gli agricoltori, con l’obiettivo di garantire qualità, sicurezza e continuità operativa in un contesto internazionale sempre più complesso.

Energia rinnovabile e riduzione delle emissioni per Cereal Docks

Sul fronte energetico, i consumi complessivi del Gruppo hanno raggiunto 815.446 MWh, dato collegato all’espansione delle attività industriali. Parallelamente, però, è aumentata la quota di energia rinnovabile utilizzata e si è registrato un forte calo delle emissioni indirette.

Tra i progetti territoriali più significativi figura la rete di teleriscaldamento realizzata a Camisano Vicentino, lunga 1,7 chilometri e destinata a servire strutture locali come scuole, servizi pubblici e una casa di riposo.

Il sistema utilizza il recupero di calore di scarto integrato con una centrale termica ad alta efficienza alimentata a gas metano oppure olio vegetale di soia. Secondo il Gruppo, questa soluzione consente un risparmio medio del 30% per le utenze collegate e può ridurre le emissioni di CO₂ fino al 65% quando alimentata con olio vegetale certificato.

Importanti risultati anche nella gestione dei rifiuti, con 8.753 tonnellate recuperate nel 2025, in aumento del 28,9% rispetto all’anno precedente.

La sostenibilità come leva strategica

Essendo Società Benefit dal 2021, Cereal Docks include nel Bilancio di Sostenibilità anche la Valutazione d’Impatto, realizzata attraverso 40 indicatori sviluppati dalla Scuola di Economia Civile.

Il punteggio raggiunto dal Gruppo si colloca nella fascia medio-alta, con 62 punti su 100, evidenziando miglioramenti nelle relazioni con stakeholder, dipendenti e territori.

“Il Bilancio di Sostenibilità 2025 conferma la progressiva integrazione dei fattori ESG nel Piano Industriale e nel modello operativo di Cereal Docks”, ha dichiarato Mauro Fanin. “In uno scenario sempre più complesso, integrarli significa rafforzare la capacità di valutare rischi e definire le priorità di sviluppo”.