Secondo lei che cosa la sua figura può portare in più a questo gruppo?
Sicuramente porto una lunga esperienza: in passato ho contrattato con Agicom e col Governo delle nuove deleghe che sono arrivate al Corecom negli ultimi anni e che stanno dando frutti. Faccio un esempio: un’attività molto concreta e spesso poco conosciuta, è che il Corecom aiuta i cittadini nelle controversie con gli operatori telefonici e delle telecomunicazioni.
Questa è una nuova attività che il Corecom Veneto negli ultimi 3-4 anni ha iniziato, e direi in maniera positiva, quindi su questa strada si può proseguire. Ed è una delega che avvicina l’organismo ai cittadini.
A livello umano che cosa pensa di apportare in questo ruolo?
Anni di esperienza a livello istituzionale che mi hanno portato a intessere rapporti con altre realtà, sia dal punto di vista della comunicazione ma anche della politica. Ricordiamo, infatti, che il Corecom, specialmente durante le campagne elettorali a qualsiasi livello, è un organismo che interviene e risolve anche situazioni di controversia o di possibile distorto utilizzo dei sistemi informativi delle varie autorità.
Quindi è un organo che va gestito con la dovuta delicatezza e attenzione, e probabilmente qualcuno ha pensato che anche la mia attitudine al dialogo e ai rapporti istituzionali possa essere utile in momenti che sono sempre piuttosto accesi durante le campagne elettorali. In questi periodi il Corecom molto spesso deve intervenire per evitare che i candidati utilizzino i propri canali di comunicazione in modo errato.
A parte questo, il Corecom fa anche la vigilanza sulla programmazione televisiva per la tutela minori; è una cosa che lei avendo anche figli sente vicina?
Assolutamente, soprattutto negli ultimi 5 anni con l’ultima gestione abbiamo spinto moltissimo su questo, sull’educazione digitale dei giovani. Il Corecom e il Consiglio regionale hanno fatto degli accordi di collaborazione con la Direzione regionale dell’istruzione che è un’emanazione del Ministero dell’Istruzione a livello regionale. Sono state organizzate iniziative anche contro il cyberbullismo, con momenti di informazione nelle scuole che scelgono di utilizzare questo servizio del Corecom.
C’è una forte attenzione alla tutela dei ragazzi sui social, sia a livello europeo e nazionale, ma anche regionale, con iniziative legislative e iniziative concrete che, mi permetto di dire, come Consiglio regionale del Veneto avevamo già esplorato e che si possono implementare.
È proprio in quella fase delicata che i giovani vanno tutelati, sono gli uomini del futuro.
C’è già qualche iniziativa che le piacerebbe mettere in pratica?
Si, quello che avevamo già iniziato qualche tempo fa, ampliarlo, implementarlo, diffonderlo ancora di più, è un’opportunità che viene data agli istituti scolastici del Veneto che, come sapete, godono di una certa autonomia organizzativa, ma ripeto è un servizio che vorrei diffondere e mettere ancora di più a disposizione delle realtà scolastiche venete.
Voglio aggiungere che una democrazia vive di informazione libera, pluralista e responsabile; il Veneto ha una tradizione importante di editoria locale e di emittenti radio-televisive che rappresentano secondo me un patrimonio da valorizzare e da seguire con grande attenzione.