Roberto Ciambetti è stato eletto come componente del Corecom della Regione Veneto: “Un’autorità di garanzia e un ruolo delicato”

Tommaso Razzolini è stato eletto presidente del Comitato regionale per le comunicazioni, mentre Roberto Ciambetti, Jacopo Rodeghiero, Sabrina Doni e Stefano Rasulo sono stati designati quali componenti

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Roberto Ciambetti Corecom veneto
Roberto Ciambetti

Il Consiglio regionale del Veneto, nel corso della seduta del 14 luglio 2026, ha provveduto ad approvare un ampio numero di nomine – di cui abbiamo dato conto qui – che riguarda consigli di amministrazione, commissioni tecniche, organismi consultivi ed enti partecipati della Regione. Tra questi, è stato eletto presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (CORECOM) Tommaso Razzolini, mentre Roberto Ciambetti, Jacopo Rodeghiero, Sabrina Doni e Stefano Rasulo sono stati designati quali componenti del Corecom Veneto.

Abbiamo raggiunto Roberto Ciambetti, ex consigliere e assessore provinciale di Vicenza, oltre che assessore e membro del Consiglio regionale, dove ha ricoperto anche l’incarico di Presidente del Consiglio della Regione Veneto dal 2015.

Roberto Ciambetti, designato come membro del Corecom Veneto

Come è arrivato al Corecom? Come è avvenuta la nomina? 
Si tratta di nomine che vengono fatte ogni cinque anni, ad inizio legislatura, quindi è un rinnovo che cadeva in questo periodo. Io ho fatto richiesta in questo come in altri organi regionali.
Vista la mia esperienza istituzionale – sia a livello veneto ma anche a livello italiano per quanto riguarda il coordinamento dei Corecom in tutta Italia quando ero coordinatore della Conferenza delle assemblee legislative regionali – si è pensato che io possa essere utile all’interno del Corecom Veneto.

 

É un ambito che conosce bene dunque
Sì, è una realtà che conosco direi abbastanza bene, perché è “gestita” dal Consiglio regionale, perciò l’ho seguita per dieci anni, e adesso entro a far parte di questo organismo che forse molti non conoscono, ma che è piuttosto delicato e importante per quanto riguarda il controllo delle informazioni e delle telecomunicazioni a livello regionale. 

 

La nomina l’ha lasciata stupita, se l’aspettava?
Diciamo che era una cosa di cui si stava discutendo nelle scorse settimane, ma sono questioni sempre molto delicate, anche perché ci sono momenti di confronto tra i vari partiti. Non si sa mai fino all‘ultimo momento se le cose vanno per il verso giusto o meno. 
Ad ogni modo, è arrivata questa indicazione di nomina a componente del Corecom Veneto e penso di poter dare il mio contributo.


Un ruolo molto impegnativo, dato che il Corecom è un organo di garanzia e consulenza…
É un’autorità di garanzia che deve essere utilizzata e trattata con una certa etica istituzionale ed è stato pensato che la mia figura potesse essere utile.


Secondo lei che cosa la sua figura può portare in più a questo gruppo?
Sicuramente porto una lunga esperienza: in passato ho contrattato con Agicom e col Governo delle nuove deleghe che sono arrivate al Corecom negli ultimi anni e che stanno dando frutti. Faccio un esempio: un’attività molto concreta e spesso poco conosciuta, è che il Corecom aiuta i cittadini nelle controversie con gli operatori telefonici e delle telecomunicazioni.
Questa è una nuova attività che il Corecom Veneto negli ultimi 3-4 anni ha iniziato, e direi in maniera positiva, quindi su questa strada si può proseguire. Ed è una delega che avvicina l’organismo ai cittadini. 


A livello umano che cosa pensa di apportare in questo ruolo?
Anni di esperienza a livello istituzionale che mi hanno portato a intessere rapporti con altre realtà, sia dal punto di vista della comunicazione ma anche della politica. Ricordiamo, infatti, che il Corecom, specialmente durante le campagne elettorali a qualsiasi livello, è un organismo che interviene e risolve anche situazioni di controversia o di possibile distorto utilizzo dei sistemi informativi delle varie autorità.
Quindi è un organo che va gestito con la dovuta delicatezza e attenzione, e probabilmente qualcuno ha pensato che anche la mia attitudine al dialogo e ai rapporti istituzionali possa essere utile in momenti che sono sempre piuttosto accesi durante le campagne elettorali. In questi periodi il Corecom molto spesso deve intervenire per evitare che i candidati utilizzino i propri canali di comunicazione in modo errato.


A parte questo, il Corecom fa anche la vigilanza sulla programmazione televisiva per la tutela minori; è una cosa che lei avendo anche figli sente vicina?
Assolutamente, soprattutto negli ultimi 5 anni con l’ultima gestione abbiamo spinto moltissimo su questo, sull’educazione digitale dei giovani. Il Corecom e il Consiglio regionale hanno fatto degli accordi di collaborazione con la Direzione regionale dell’istruzione che è un’emanazione del Ministero dell’Istruzione a livello regionale. Sono state organizzate iniziative anche contro il cyberbullismo, con momenti di informazione nelle scuole che scelgono di utilizzare questo servizio del Corecom.
C’è una forte attenzione alla tutela dei ragazzi sui social, sia a livello europeo e nazionale, ma anche regionale, con iniziative legislative e iniziative concrete che, mi permetto di dire, come Consiglio regionale del Veneto avevamo già esplorato e che si possono implementare. 
È proprio in quella fase delicata che i giovani vanno tutelati, sono gli uomini del futuro. 


C’è già qualche iniziativa che le piacerebbe mettere in pratica?
Si, quello che avevamo già iniziato qualche tempo fa, ampliarlo, implementarlo, diffonderlo ancora di più, è un’opportunità che viene data agli istituti scolastici del Veneto che, come sapete, godono di una certa autonomia organizzativa, ma ripeto è un servizio che vorrei diffondere e mettere ancora di più a disposizione delle realtà scolastiche venete.
Voglio aggiungere che una democrazia vive di informazione libera, pluralista e responsabile; il Veneto ha una tradizione importante di editoria locale e di emittenti radio-televisive che rappresentano secondo me un patrimonio da valorizzare e da seguire con grande attenzione.
Non possiamo che essere d’accordo…