Confindustria Vicenza: “UE deve sospendere il Patto di stabilità per sostenere imprese e famiglie”

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L’Europa deve sospendere il Patto di stabilità. Se non si aprono subito margini di intervento per sostenere imprese e famiglie davanti a un nuovo shock energetico, il rischio è molto concreto: rallentare la produzione, comprimere il lavoro e aggravare una pressione economica che è già forte”.

La richiesta è contenuta in una nota della presidente di Confindustria Vicenza, Barbara Beltrame Giacomello, che già nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme per gli effetti negativi delle tensioni internazionali sul sistema produttivo.

“Oggi – prosegue la presidente degli industriali vicentini – non siamo davanti a una tensione ordinaria, ma a uno shock esterno che può colpire direttamente la capacità produttiva europea. E quando si colpisce la produzione industriale, il danno si scarica inevitabilmente su occupazione, consumi, crescita e tenuta sociale”.

L’analisi si sposta poi sul piano locale: “Vicenza queste dinamiche le percepisce prima di altri perché è un territorio profondamente manifatturiero ed esportatore – ha aggiunto Beltrame -. Siamo la provincia con l’export pro capite più alto d’Italia, quindi, abbiamo antenne più sensibili nel leggere in anticipo come ciò che accade nel mondo si trasferisce su produzione, lavoro e Pil.

E gli effetti della situazione geopolitica attuale, ovviamente, non riguardano solo Vicenza ma una parte decisiva del Paese, perché l’Italia è, ed è bene ribadirlo con forza, la seconda manifattura d’Europa. Per questo un aumento strutturale del costo dell’energia non è un problema settoriale: è un problema nazionale. Per questo oggi il punto non è commentare l’emergenza, ma decidere se l’Europa vuole davvero difendere la propria industria. Gli strumenti di flessibilità esistono proprio per affrontare shock esterni di questa natura. Come durante la pandemia, va quindi valutata la sospensione del Patto di stabilità – conclude la leader degli industriali vicentini – e dei piani strutturali di bilancio degli Stati membri”.

Le parole della Beltrame vengo raccolte dal presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani che ha riferito di condivider l’allarme lanciato dalla presidente di Confindustria Vicenza.

“La richiesta di sospendere il Patto di stabilità è non solo condivisibile, ma urgente – ha detto -. L’aumento strutturale dei costi energetici non è più sostenibile per le nostre imprese, in particolare per quelle energivore, e rischia di compromettere competitività, produzione e livelli occupazionali. Il Veneto è pronto a fare la propria parte, ma serve un’Europa altrettanto pronta a intervenire con strumenti adeguati e tempestivi”, ha concluso il presidente Stefani.