Crisi Campagnolo di Vicenza, la soluzione: partnership industriale, finanziamento e nuovi prodotti

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Campagnolo a Vicenza
Campagnolo a Vicenza

Una nuova partnership industriale per salvare la Campagnolo Srl di Vicenza dal drammatico momento di difficoltà che attraversa: questa la soluzione prospettata oggi in Regione Veneto nel corso di un incontro del tavolo creato ad hoc,

Il privato ha riferito dell’esistenza di interlocuzioni con un potenziale partner industriale che sta valutando l’ingresso nel capitale sociale dell’azienda prima dell’estate e che consentirebbe di attivare sinergie industriali che assicurerebbero prospettive al piano di rilancio già avviato.

Inoltre, va tenuto in contro un finanziamento e annesso ingresso temporaneo nel capitale sociale di Campagnolo di Vicenza da parte dell’agenzia pubblica Invitalia, che sta completando l’istruttoria per l’impiego del Fondo di Salvaguardia.

Spiragli di speranza, insomma, dopo che a dicembre scorso la prestigiosa azienda vicentina che opera nel campo dei componenti per biciclette da corsa, aveva inviato alle organizzazioni sindacali una proposta di applicazione di Contratti di Solidarietà dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 allo scopo di scongiurare il licenziamento di 120 unità su 300 dipendenti, come inizialmente annunciato, per ridurre del 40% il costo del lavoro.

In seguito, la Regione aveva fornito supporto con l’Unità di crisi allo scopo di trovare l’accordo con le Parti Sociali sull’impiego di un ammortizzatore sociale straordinario e avviando un Piano Industriale di riorganizzazione e rilancio senza ricorrere ai licenziamenti.

All’incontro in Regione, coordinato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, assistito dall’Unità di crisi aziendali e dalla Direzione Lavoro regionale, hanno partecipato l’azienda con i suoi consulenti, Confindustria Vicenza e le Organizzazioni sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl con i rappresentanti dei lavoratori.

Oggi – ha aggiunto Bitonci – l’azienda ha definito nuovi prodotti che già registrano interesse da parte del mercato e sta operando, con i 262 lavoratori in organico, una estesa riorganizzazione per recuperare efficienza”, ha concluso l’assessore regionale manifestando ottimismo sulla risoluzione della crisi. Un nuovo incontro tra le parti è in programma a fine luglio.