
Il progetto Dalla Lana alla Luna porta a Schio il primo summit nazionale e non solo dedicato all’incontro tra manifattura avanzata, ricerca scientifica e space economy. Il 26 giugno al Teatro Civico oltre venti relatori, tra cui il Nobel Samuel Ting in collegamento, l’astronauta Roberto Vittori in presenza e i protagonisti dell’innovazione dell’Alto Vicentino.
Dalla Lana alla Luna, Schio guarda allo spazio partendo dalle eccellenze dell’Alto Vicentino
Da territorio simbolo della tradizione laniera a laboratorio di innovazione capace di dialogare con la ricerca spaziale internazionale. È questa l’idea alla base di Dalla Lana alla Luna, il nuovo summit nazionale che il prossimo 26 giugno porterà al Teatro Civico di Schio alcuni tra i più autorevoli protagonisti del mondo della ricerca, dell’impresa e dell’innovazione tecnologica.

L’iniziativa, promossa dal Distretto Scienza e Tecnologia, dal Comune di Schio e da Confindustria Vicenza con un panel di sponsor e di collaborazioni di tutto rilievo (tra cui anche la NASA, il MIT, il CERN, l’IFSN, le Università dio Padova e Trento) è stata presentata oggi in città da Luca Fabrello, COO del Distretto Scienza e Tecnologia e curatore dell’evento, dalla sindaca Cristina Marigo, da Davide Bogo, presidente del Raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza, e da Andrea Lanaro, CEO di Alca Technology. Ve ne diamo conto direttamente dopo averne “ammirato” i contenuti dal vivo.

L’esempio concreto di AlcaSpace
Il punto di partenza dell’L2 Summit non è una teoria ma un’esperienza industriale nata nel territorio scledense. Al centro c’è infatti il lavoro svolto da AlcaSpace, divisione spaziale di Alca Technology, coinvolta nel progetto internazionale AMS-02, il più importante esperimento di fisica delle particelle attualmente operativo sulla Stazione Spaziale Internazionale. Proprio a Schio è stato recentemente testato l’aggiornamento del rilevatore attraverso una camera termovuoto realizzata dall’azienda vicentina.
Durante la presentazione, Andrea Lanaro ha evidenziato come questa esperienza dimostri che anche un territorio manifatturiero dell’Alto Vicentino possa contribuire a progetti scientifici di rilevanza mondiale. Il messaggio che emerge è che innovazione, ricerca e produzione industriale non appartengono a mondi separati ma possono crescere insieme, generando nuove opportunità per le imprese e per i giovani.
Fabrello: “Non un evento, ma un appuntamento permanente”
Particolarmente significativi gli interventi di Luca Fabrello, ideatore e direttore del summit, che, svolgendo anche, ed egregiamente, il ruolo di coordinatore della presentazione odierna, ha spiegato come Dalla Lana alla Luna non voglia limitarsi a celebrare un caso di successo industriale.
L’obiettivo dichiarato è costruire a Schio un appuntamento stabile capace di raccontare, anno dopo anno, come i territori ad alta specializzazione possano trasformare competenze tradizionali in innovazione di frontiera. Il summit nasce infatti dalla convinzione che la ricerca scientifica e il mondo produttivo debbano dialogare in modo continuo e strutturato.
Fabrello ha inoltre sottolineato che Schio e l’Alto Vicentino rappresentano un contesto ideale per questo racconto: un territorio dove, in pochi chilometri, senza considerare anche le sinergie con Vicenza e tutto il Veneto, convivono imprese, competenze tecniche e capacità produttive che operano sui mercati internazionali.
Marigo: “L’innovazione può nascere anche in una città di provincia”
La sindaca Cristina Marigo ha posto l’accento sul ruolo di Schio come luogo di incontro tra tradizione e visione del futuro.
Secondo la prima cittadina, ospitare e condividere l’organizzazione del summit significa riconoscere che l’innovazione non appartiene esclusivamente alle grandi metropoli o ai grandi centri universitari, ma può svilupparsi anche in una città di provincia che continua a investire nella conoscenza, nelle imprese e nella capacità di guardare avanti.
Il summit rappresenta quindi anche un’occasione di valorizzazione dell’identità produttiva e culturale dell’Alto Vicentino, mostrando come un territorio storicamente legato al tessile e alla manifattura possa oggi essere protagonista nei settori più avanzati della tecnologia trattenendo o richiamando i giovani che oggi guardano soprattutto alle opportunità all’estero mentre ne esistono e di notevoli nel territorio.
Bogo: “Le eccellenze del territorio vanno messe in rete”
Per Davide Bogo il valore dell’iniziativa risiede non a caso e soprattutto nella capacità di creare connessioni.
Il presidente del Raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza ha evidenziato come i risultati raggiunti da realtà come Alca Technology non rappresentino un’eccezione isolata, ma siano il frutto di un ecosistema imprenditoriale diffuso e competitivo. Proprio per questo l’L2 summit diventa uno strumento per rafforzare il dialogo tra imprese, ricerca e giovani talenti, creando le condizioni per nuove opportunità di crescita e sviluppo.
Dal Nobel Ting all’astronauta Vittori
Il programma della giornata prevede la partecipazione di oltre venti relatori provenienti dal mondo della ricerca, dell’industria, delle istituzioni e della divulgazione scientifica.
Tra gli ospiti più attesi figurano il Premio Nobel per la Fisica 1976 Samuel Chao Chung Ting, responsabile della collaborazione internazionale AMS-02, che interverrà con un videomessaggio dedicato e forse anche con un video collegamento da Boston, al ruolo della ricerca fondamentale, e l’astronauta Roberto Vittori, protagonista della missione Shuttle STS-134 che nel 2011 portò AMS-02 sulla Stazione Spaziale Internazionale. Sarà presente alla fine anche Elena Donazzan, vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento Europeo e relatrice dello Space Act europeo.
Le dichiarazioni diffuse dall’ufficio stampa
Nel materiale trasmesso dall’ufficio stampa Meneghini & Associati sono riportate anche le dichiarazioni di Armido Manara, presidente del Distretto Scienza e Tecnologia, che ha sottolineato come il Distretto sia nato per valorizzare e far conoscere le eccellenze tecnologiche del territorio, e di Claudio Bertollo, direttore generale di BVR Banca Veneto Centrale, che ha evidenziato il ruolo del credito di prossimità nel sostenere i percorsi di innovazione delle imprese.
Il messaggio che emerge dall’intera iniziativa è chiaro: l’Alto Vicentino non vuole limitarsi a raccontare il proprio passato industriale, ma intende proporsi come laboratorio di innovazione capace di dialogare con la ricerca internazionale, con l’economia dello spazio e con le sfide tecnologiche dei prossimi decenni.





































