Di Maio inviato speciale Ue nel Golfo Persico, Borchia (Lega): “In base a cosa”?

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Di Maio inviato speciale Ue Golfo Persico
Luigi Di Maio

Luigi Di Maio inviato speciale Ue nel Golfo Persico: il panel dei tecnici indipendente che ha ricevuto mandato dall’Ue di selezionare la figura per il ruolo ha indicato l’ex ministro degli Esteri quale miglior candidato della quaterna giunta sui tavoli di Bruxelles.

Una notizia che ha fatto discutere molto e molti, tra i quali l’europarlamentare Paolo Borchia, coordinatore Id in commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (Itre). Il responsabile federale Lega nel Mondo è firmatario di una interrogazione sul tema, depositata la settimana scorsa e indirizzata a Josep Borrell (leggi qui).

“Nessuna smentita – dice l’europarlamentare – sulla possibile nomina di Luigi Di Maio, oggi giovane disoccupato, ex esponente del Movimento 5Stelle, a inviato speciale dell’Unione europea nel Golfo Persico per occuparsi di energia e gas. Ruolo, si apprende sempre dai media, per il quale è stato giudicato il più adatto, tra i candidati in lizza, da un panel di tecnici.

Difficile – prosegue Borchia – credere che siano stati i titoli conseguiti o le esperienze lavorative maturate prima dell’incarico in Ministero a farlo diventare il miglior candidato per trattare per l’Europa il prezzo del gas, per giunta in un periodo economico e sociale così complesso.

Difficile, quindi, credere che la sua figura sia davvero la migliore anche rispetto a concorrenti altamente qualificati come ex commissari o inviati dell’Onu. Certamente l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, non appena vorrà rispondere alla mia interrogazione saprà spiegare quali sono i punti del Curriculum Vitae di Di Maio che lo rendono il più idoneo a ricoprire questo delicato incarico internazionale”, conclude l’esponente del Carroccio.