DIG Festival 2026, a Modena cinque giorni per il giornalismo d’inchiesta internazionale

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DIG Festival 2026, pubblico agli incontri di giornalismo d’inchiesta

Dal 23 al 27 settembre Modena ospita DIG Festival 2026: oltre cento eventi tra inchieste, documentari, incontri, formazione, arte e musica.

DIG Festival 2026 torna a Modena dal 23 al 27 settembre con la dodicesima edizione, intitolata “Bella Ciao”. Il programma presentato dall’associazione DIG riunisce in cinque giorni proiezioni, talk, lezioni, mostre, concerti e l’assegnazione dei premi internazionali dedicati al giornalismo investigativo.

Il tema scelto mette al centro la compressione del dibattito democratico e il rapporto fra informazione, potere e grandi piattaforme tecnologiche. Il programma affronta nuovi fascismi, diritti politici e sociali, crisi climatica, criminalità organizzata, povertà e guerre. Sono questioni che si intrecciano con il confronto pubblico sull’autonomia dell’informazione, tornato in primo piano anche nelle vicende che riguardano Report e il servizio pubblico.

DIG Festival 2026 tra documentari, talk e formazione

Il cuore cinematografico sarà costituito dai venticinque documentari finalisti dei DIG Awards, selezionati fra oltre trecento lavori arrivati da redazioni, broadcaster e produttori indipendenti di diversi Paesi. La giuria internazionale sarà presieduta dal regista croato Igor Bezinović e comprenderà giornalisti e produttori attivi nel giornalismo investigativo transnazionale.

Accanto alle categorie video è previsto il DIG Pitch “Matteo Scanni”, che assegna fino a 15 mila euro a un documentario d’inchiesta ancora in fase di sviluppo o produzione. I dieci gruppi finalisti presenteranno dal vivo i propri progetti venerdì 25 settembre. Una giuria specializzata valuterà inoltre sei podcast finalisti nella categoria Audio.

Il cartellone comprende trenta incontri pubblici con ospiti italiani e internazionali. Tra i nomi annunciati figurano Francesca Albanese, Marco Travaglio, Anna Foa, Paola Caridi, Eva Galperin, Joanna Kao e professionisti legati a testate e organizzazioni come BBC, Guardian, Pulitzer Center e International Press Institute.

La formazione occupa uno spazio specifico. La DIG Academy propone dodici workshop gratuiti, aperti anche al pubblico e accreditati dall’Ordine dei giornalisti. Nelle mattine del 23, 24 e 25 settembre DIG at School coinvolgerà invece studenti delle scuole superiori di Modena e Bologna nelle proiezioni e nel confronto con gli autori.

Alle inchieste si affiancano spettacoli, tre serate musicali e altrettante mostre. Il Cinema Astra ospiterà i film in concorso e alcune anteprime nazionali, mentre diversi spazi culturali della città accoglieranno incontri e performance.

Con oltre cento appuntamenti, DIG Festival 2026 si presenta quindi come un programma diffuso che usa linguaggi diversi per discutere libertà di espressione, controllo del potere e responsabilità dell’informazione.