Export gioielli: Laboratorio della Camera di Commercio di Vicenza diventa struttura accreditata per la marcatura

526
export gioielli convenzione di vienna Gioielliere derubato in hotel a Vicenza

Il Laboratorio Saggio Metalli Preziosi della Camera di Commercio di Vicenza è stato riconosciuto come struttura autorizzata a effettuare verifiche e relativa marcatura nell’ambito dell’export di gioielli.

La novità riguarda le aziende esportatrici del settore orafo e in particolare per quelle vicentine. Recentemente l’Italia ha aderito alla Convenzione di Vienna sul controllo degli oggetti in metallo prezioso destinati all’export. La novità riguarda le esportazioni in tutti e 23 i Paesi aderenti alla Convenzione, la maggior parte degli Stati membri dell’Unione Europea e dell’Europa dell’Est, oltre all’Inghilterra.

Il Laboratorio Saggio Metalli Preziosi, con sede ad Altavilla Vicentina, è gestito dalla Camera di Commercio di Vicenza e da ora è una delle tre strutture accreditate in tutta Italia. Il servizio sarà attivato dal 15 dicembre 2023.

“Fino a oggi – spiega la Camera di Commercio di Vicenza -, ogni lotto di preziosi esportato in ciascuno di questi Paesi doveva essere inviato ad un Ufficio Saggio Metalli Preziosi locale di un altro Paese aderente alla Convenzione per la verifica del titolo del metallo prezioso.

Solo una volta completata la verifica e ottenuta la marcatura che ne certifica l’idoneità, la merce può essere spedita al cliente. Questo naturalmente comporta dei costi supplementari per le aziende esportatrici, oltre ad allungare i tempi di consegna, in alcuni mercati anche in modo significativo.

D’ora in poi, invece, la verifica e la marcatura potranno essere fatte direttamente presso il Laboratorio Saggio Metalli Preziosi gestito da Made in Vicenza per conto della Camera di Commercio, riducendo così i costi e i tempi per le imprese esportatrici“.

Il servizio sarà attivo dal 15 dicembre 2023 e, come ulteriore forma di agevolazione per le imprese orafe vicentine, sarà svolto il più possibile off site, ovvero saranno i tecnici del Laboratorio a recarsi presso le aziende per controllare i lotti, prelevare solo i campioni oggetto di analisi anziché trasportare al Laboratorio gli interi lotti e quindi apporre la marcatura dopo l’esito positivo delle verifiche.

“L’adesione dell’Italia alla Convenzione di Vienna era attesa da tempo – spiega Gianluca Pozza, responsabile tecnico e qualità del Laboratorio Saggio Metalli Preziosi – e negli ultimi mesi ci siamo preparati a questa importante opportunità, potenziando sia il personale sia le dotazioni tecniche della nostra struttura.

Sicuramente per le aziende vicentine la nostra presenza sarà un supporto prezioso, perché effettuare la marchiatura qui, prima della spedizione, non solo ridurrà i costi e i tempi dell’export di gioielli, ma consentirà anche di affrontare in modo molto più semplice le eventuali problematiche che talvolta possono capitare”.

La convenzione apre importanti opportunità anche per il laboratorio stesso, come sottolinea Michele Marchetto, segretario generale della Camera di Commercio di Vicenza e direttore dell’Azienda Speciale Made in Vicenza: “Già attualmente si rivolgono al Laboratorio anche aziende orafe provenienti da altri territori, che rappresentano circa il 40% delle richieste, e questo in virtù delle competenze che vengono riconosciute alla struttura.

Tuttavia è chiaro che il fatto di essere una delle uniche tre strutture accreditate in tutta Italia, assieme ai Laboratori gestiti dalle Camere di Commercio di Arezzo e Alessandria, ci rende il naturale punto di riferimento per le aziende orafe quanto meno di tutto il Nord Est, dunque con importanti prospettive di crescita”, ha concluso.