2 Giugno, la riflessione di Alaeddine Kaabouri (Thiene): “Italiani nei fatti e nel cuore, lo Stato riconosca i nuovi cittadini”

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Kaabouri

In occasione della Festa della Repubblica Italiana, il consigliere comunale di Thiene e insegnante Alaeddine Kaabouri, da tempo attivo sul fronte dell’impegno sociale, ha condiviso una riflessione sul significato profondo del 2 giugno, legando i valori di democrazia, libertà e uguaglianza al tema della cittadinanza e del riconoscimento burocratico.

Kaabouri ha voluto dedicare la ricorrenza a coloro che partecipano attivamente alla vita del Paese, condividendone lingua e cultura, ma che si trovano ancora inseriti in lunghi percorsi amministrativi per l’ottenimento della cittadinanza italiana.

Nel suo intervento, il consigliere di Thiene ha ripercorso le tappe e le difficoltà concrete che caratterizzano la quotidianità di chi cresce in Italia senza lo status formale di cittadino: “La dedico a chi per i primi diciotto anni della propria vita deve convivere con documenti, scadenze e rinnovi – ha spiegato Kaabouri –. A chi passa ore in fila davanti a una questura per un permesso di soggiorno e cresce sapendo che il proprio futuro dipende da una pratica amministrativa, da un timbro, da tempi burocratici spesso infiniti”.

La riflessione si estende a chi si sente pienamente parte della comunità nazionale nella vita di tutti i giorni, attraverso lo studio, il lavoro, la discussione politica e i momenti di aggregazione, ma si trova a dover raccogliere certificati, traduzioni e marche da bollo per iter che richiedono anni prima di giungere a una risposta ufficiale.

Secondo l’esponente politico thienese, l’appartenenza a una comunità nazionale non può essere ridotta esclusivamente a un adempimento formale, ma risiede nel contributo quotidiano alla crescita del tessuto sociale e civile.

L’auspicio finale espresso da Kaabouri in occasione delle celebrazioni del 2 Giugno sottolinea l’importanza dell’equità e dell’inclusione istituzionale, con l’obiettivo che nessuno debba sentirsi estraneo nel luogo in cui vive e progetta il proprio futuro: “Buona Festa della Repubblica anche a chi italiano lo è già nel cuore, nella mente e nella vita di ogni giorno, e aspetta soltanto che lo Stato se ne accorga”.