Festival Internazionale di Musica del Veneto, presentata in Regione edizione 2026. Rucco: “Strumento di dialogo e crescita comunità”

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festival musica veneto

Oggi, nella sala Stampa Oriana Fallaci di palazzo Ferro Fini, il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco (FdI), ha presentato la quarta edizione del Festival Internazionale di Musica del Veneto.

L’eventoche gode del patrocinio della Regione del Veneto e si svolgerà da maggio a dicembre 2026, toccando in modo capillare tutte le sette province venete. I 57 concerti verranno ospitati in prestigiose location, dalla Sala dei Giganti di Padova, che segnerà l’esordio, mercoledì 6 maggio, al Teatro Olimpico di Vicenza, fino alla chiusura a Venezia, nel Teatro La Fenice.

L’offerta musicale è stata descritta come ricca e diversificata: musica classica, da camera, pop d’autore, jazz ed etnica. Gli artisti coinvolti saranno più di duecento, tutti di grande livello. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti, tra altri, l’assessore regionale Elisa Venturini, il vicesindaco di Vigonovo e gli assessori di Musile di Piave e di Saccolongo.

Il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco, ha sottolineato che “il Festival Internazionale di Musica del Veneto 2026 si ispira al principio di ‘armonia e invenzione’, richiamando l’opera di Antonio Vivaldi. L’armonia rappresenta la collaborazione tra territori, istituzioni, artisti e comunità; l’invenzione indica un format innovativo che porta la musica in modo diffuso in tutto il Veneto, dai teatri ai luoghi storici e naturali.

Il Festival – ha proseguito Rucco – è una rete culturale stabile che coinvolge 70 comuni, con l’obiettivo di diffondere la musica anche nelle aree meno centrali, rafforzando la coesione territoriale. Il programma, da maggio a dicembre, è ampio e inclusivo: spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alla musica etnica, affiancando artisti affermati e giovani talenti. Fondamentale è il contributo del Conservatorio ‘Agostino Steffani’, dell’associazione ‘Musica&Cultura’, che ha saputo costruire nel tempo un progetto ormai riconoscibile, solido e sempre più radicato nel panorama culturale veneto, nonché la direzione del Maestro Alberto De Piero, che garantiscono qualità artistica e attenzione alla formazione.

Il Festival si integra con realtà prestigiose, come il Teatro La Fenice, dove si concluderà simbolicamente. Più che a una semplice rassegna, siamo davanti a un progetto culturale e sociale che valorizza il territorio, promuove la collaborazione e usa la musica come strumento di dialogo e di crescita delle comunità. Il Festival nasce con una missione precisa: costruire una rete integrata di collaborazione artistica tra le amministrazioni locali del Veneto. Una scelta ispirata anche alla politica culturale dei Länder tedeschi, dove la cultura non viene concentrata in pochi poli, ma distribuita in modo intelligente, mettendo in relazione istituzioni, territori, competenze e comunità. È un modello particolarmente interessante, perché produce economie di scala, favorisce sinergie organizzative, evita dispersioni e consente anche ai comuni più piccoli o decentrati di accedere a proposte musicali di alto livello. Ma soprattutto crea un dialogo strutturato tra istituzioni, artisti e cittadini”.

Il Maestro Alberto De Piero, Direttore artistico del Festival, ha presentato il programma 2026, ha aggiunto: “Quest’anno, presentiamo una programmazione particolarmente ricca, con 57 appuntamenti, in crescita rispetto alla scorsa edizione – ha esordito il Maestro -. L’offerta musicale e culturale si conferma di grande qualità, attraversando diversi generi che rappresentano la vera porta d’ingresso al Festival. L’inaugurazione è prevista mercoledì prossimo, 6 maggio, con l’Orchestra di Padova nella suggestiva Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, con conclusione il 21 dicembre a Venezia, al Teatro La Fenice, con un grande evento. Nel corso della kermesse, da maggio a dicembre, proporremo numerosi appuntamenti, dando spazio anche alla musica leggera, con l’omaggio a Gaber e alla canzone italiana. Particolare rilievo avranno inoltre le iniziative dedicate alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, in continuità con lo spirito del Giubileo, celebrato lo scorso anno”.