Rapina da 600 mila euro a Marostica, perquisito un ventisettenne nel Casertano

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Rapina a Marostica, Commissariato di Bassano

Sviluppo nelle indagini sulla rapina a Marostica del 5 settembre 2025, quando due imprenditori furono aggrediti e privati di acquamarine stimate in 600 mila euro. La Polizia ha perquisito a Castel Volturno un ventisettenne indagato e sequestrato due telefoni. Le responsabilità sono ancora da accertare.

Rapina a Marostica da 600 mila euro: sequestrati due telefoni a un indagato

Il personale del Settore Anticrimine del Commissariato di Bassano del Grappa ha eseguito a Castel Volturno, in provincia di Caserta, una perquisizione personale e locale nei confronti di un ventisettenne indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla rapina a Marostica del 5 settembre 2025. L’operazione, condotta il 29 luglio, si è conclusa con il sequestro di due telefoni cellulari.

La rapina e il bottino di acquamarine

Secondo la ricostruzione diffusa dalla Questura di Vicenza, quel giorno le Volanti erano intervenute dopo una violenta aggressione compiuta da più persone ai danni di due imprenditori: un uomo di 63 anni residente in Brasile e una donna di 81 anni residente in Svizzera.

Le vittime avevano denunciato la sottrazione di due trolley contenenti un quantitativo ingente di pietre preziose del tipo acquamarina, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 600 mila euro. Entrambe avevano inoltre riportato lesioni durante l’assalto.

Le indagini tra Veneto e Campania

Il ventisettenne, originario di Napoli e residente nel Casertano, è stato individuato al termine di un’attività investigativa sviluppata tra Veneto e Campania. La Polizia riferisce che il giovane risulta già noto alle forze dell’ordine per precedenti e condanne.

La perquisizione è stata disposta d’iniziativa dall’ufficio procedente. I due telefoni sequestrati saranno sottoposti ad analisi per verificare se contengano elementi utili a ricostruire il ruolo dell’indagato e a identificare gli altri componenti del gruppo che avrebbe preso parte al colpo.

Gli investigatori dovranno inoltre chiarire la preparazione dell’assalto, gli spostamenti delle persone coinvolte e la destinazione delle pietre preziose sottratte. L’episodio è distinto dalla rapina da 60 mila euro commessa nello stesso mese in un’abitazione di Marostica, per la quale nel febbraio scorso era stata arrestata una donna.

Il provvedimento eseguito a Castel Volturno non equivale a un arresto né a un accertamento di responsabilità. Il ventisettenne resta sottoposto a indagine e deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.