Emergenza idrica, Regione Veneto: “Situazione critica, l’Adige collassa”. Si teme per l’aqcua potabile

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Siccità in Veneto (foto: Treviso Today)

Prosegue l’emergenza idrica in Veneto: la Regione annuncia una situazione molto critica per Adige e Albarella, e decide per una stretta sui prelievi, chiedendo anche sforzi sul fronte idroelettrico.

Uno scenario sul quale pesano anche le ondate di calore che, come in molte altre parti d’Italia, non lasciano tregua in questo fine luglio-inizio agosto.

“Siamo consci – ha detto l’Assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Elisa Venturini – che tutti stanno facendo grandi sacrifici: i produttori di energia, gli operatori turistici ed anche gli agricoltori. Ma in questa fase è determinante fare il massimo per preservare la fornitura di acqua potabile ai cittadini“.

Proprio per preservare la risorsa destinata al consumo umano e non lasciare scoperte le aree in difficoltà il Sistema Acquedottistico del Veneto Centrale (SAVEC) ha disposto il prelievo dell’acqua dai pozzi di Camazzole, “un’attività fondamentale per trasferire la risorsa verso i territori della Bassa Padovana e del Polesine”, spiegano dalla Regione.

Emergenza idrica in Veneto: la situazione per Adige e Albarella

“La situazione resta estremamente critica, con le criticità maggiori concentrate in questa fase sull’isola di Albarella e sul fiume Adige“, ha detto, facendo il punto della situazione oggi, l’assessore Venturini, tracciando un aggiornamento rispetto al quadro dei giorni scorsi.

Sul fronte fluviale, l’Adige continua a registrare dati fortemente negativi e a collassare, non arrivando cioè al livello minimo richiesto per il pompaggio dell’acqua. In particolare, la portata a Boara Pisani continua a rimanere ben sotto la quota necessaria e, per far fronte a questa criticità, la situazione viene attivamente aiutata attraverso l’acqua che arriva tramite il SAVEC.

Alla luce di questo aggravamento, la Regione è stata costretta a prevedere un’ulteriore e drastica stretta a tutti i prelievi di acqua dall’Adige. Inoltre, sarà necessario bloccare il prelievo di acqua dagli affluenti del Piave proprio per continuare a preservare la poca acqua che c’è in questo momento.

“Per quanto riguarda il comparto idroelettrico, va riconosciuto e ringraziato lo sforzo compiuto dagli operatori; attualmente si sta infatti procedendo a scaricare l’acqua senza creare energia”, conclude l’assessore Venturini.