Fondazione Giulia Cecchettin, Sbrollini: «Valditara firmi la convenzione»

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Fondazione Giulia Cecchettin, intervento di Sbrollini

Italia Viva Veneto replica alle critiche di Valdegamberi e chiede al ministro Valditara di firmare la convenzione sulla prevenzione della violenza.

La convenzione con la Fondazione Giulia Cecchettin deve essere firmata dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. È la posizione espressa da Italia Viva Veneto e dalla senatrice vicentina Daniela Sbrollini, attraverso i canali nazionali di Italia Viva, in risposta alle critiche formulate dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi.

Valdegamberi aveva chiesto al ministro di non sottoscrivere l’accordo. Sbrollini contesta questa impostazione e sostiene che il progetto debba essere valutato nel merito, verificandone contenuti, qualità e trasparenza senza trasformare la prevenzione della violenza contro le donne in uno scontro ideologico.

La replica completa un confronto già aperto dall’articolo sulla posizione di Valdegamberi sulla Fondazione Cecchettin nelle scuole. Le due valutazioni restano attribuite ai rispettivi esponenti politici.

Fondazione Giulia Cecchettin, il confronto sulla prevenzione a scuola

Secondo Sbrollini, educare al rispetto, riconoscere i comportamenti possessivi e violenti e imparare a chiedere aiuto sono attività di prevenzione. La senatrice ritiene che la scuola debba essere uno dei luoghi in cui questo percorso viene sviluppato con equilibrio e competenze.

Italia Viva Veneto chiede quindi che eventuali dubbi siano discussi pubblicamente e affrontati sui contenuti, senza fermare la convenzione prima della sua valutazione. La posizione espressa collega la memoria della giovane uccisa all’obiettivo di trasformare il dolore in consapevolezza e strumenti educativi.

L’appello finale a Valditara comprende la richiesta di garantire libertà di confronto e qualità dei percorsi. Per Sbrollini, la scuola non dovrebbe diventare il terreno delle contrapposizioni culturali della politica, ma uno spazio nel quale insegnare il rispetto del rifiuto, della libertà nelle relazioni e dell’incompatibilità tra amore e violenza.