Valdegamberi contesta il protocollo sulla Fondazione Cecchettin destinato alle scuole

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Protocollo Fondazione Cecchettin, il consigliere Stefano Valdegamberi

Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi chiede al ministro Valditara di non firmare l’intesa e critica l’impostazione educativa proposta.

Il protocollo Fondazione Cecchettin destinato alle scuole è al centro di una presa di posizione del consigliere regionale Stefano Valdegamberi. In una nota diffusa attraverso il Consiglio regionale del Veneto, l’esponente chiede al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di non sottoscrivere l’accordo.

Valdegamberi sostiene che il progetto rischi di proporre una lettura ideologica dei rapporti tra uomini e donne e di trasformare l’educazione al rispetto in quella che definisce una generalizzazione contro il genere maschile. Si tratta della valutazione politica del consigliere, non di una conclusione attribuita al programma o alla fondazione.

Il confronto sull’educazione affettiva e sulla prevenzione della violenza di genere è già entrato nel dibattito regionale. Un precedente approfondimento ha affrontato il ruolo della Fondazione Cecchettin e l’obiettivo della parità di genere, tema sul quale posizioni politiche e culturali restano differenti.

Protocollo Fondazione Cecchettin, la posizione di Valdegamberi

Il consigliere afferma di condividere la necessità di educare al rispetto, ma chiede che il percorso sia impostato in modo bidirezionale e senza associare in partenza la violenza a un solo sesso. A suo giudizio, la scuola dovrebbe promuovere responsabilità reciproca e strumenti di prevenzione capaci di coinvolgere ragazze e ragazzi.

Nella nota Valdegamberi richiama anche il ruolo delle famiglie e l’autonomia educativa, chiedendo trasparenza sui contenuti e sulle modalità con cui eventuali attività verrebbero introdotte negli istituti. Il suo intervento sollecita quindi un riesame politico prima della firma ministeriale.

La discussione sul protocollo Fondazione Cecchettin riguarda un ambito sensibile, nel quale il contrasto alla violenza sulle donne si intreccia con le scelte didattiche. La posizione di Valdegamberi si colloca nel confronto pubblico sull’approccio più efficace da adottare nelle scuole.