
(Adnkronos) –
Vigili del fuoco in azione dal Piemonte al Sud per fare fronte all’emergenza incendi – solo oggi sono già 260 gli interventi per roghi di vegetazione – con dati che quest’anno segnano già un aumento degli ettari bruciati rispetto allo scorso anno. “Rispetto alla superficie bruciata il dato è in aumento, secondo la nostra rilevazione media, almeno del 10-15%. Il caldo non aiuta, ma ciò che incide di più sono i lunghi periodi di siccità e le condizioni di vento intenso”, sottolinea all’Adnkronos Lorenzo Elia, vicario del direttore centrale per l’Emergenza e il Soccorso tecnico del Dipartimento dei Vigili del fuoco.
Attualmente in Piemonte “c’è un impiego importante di mezzi aerei che consentono di intervenire in zone molto impervie e montuose, difficilmente raggiungibili dalle squadre a terra. Gli incendi sono contenuti, si sta evitando una propagazione, sono sotto controllo”, prosegue Elia aggiungendo che si sta lavorando anche “in Puglia, Sicilia, Calabria, Campania”. Per evitare il verificarsi di incendi ci vuole “una gestione del territorio, a cominciare dal sottobosco, molto più attenta da parte degli enti che ne hanno la competenza. Le zone dove si fanno scampagnate, le aree in prossimità di case o abitazioni vicino alle zone boscate dovrebbero essere le più attenzionate perché c’è più presenza antropica e quindi aumenta maggiormente il rischio di comportamenti non corretti. E’ importante tenere puliti i bordi delle strade perché molto spesso gli incendi partono dal ciglio della strada, dove magari ci sono immondizia o sterpaglie, e basta un mozzicone di sigaretta buttato dal finestrino a causare le fiamme”. Anche i singoli cittadini possono fare la propria parte tenendo puliti i loro terreni e le loro proprietà.
Quanto invece ai comportamenti da adottare o evitare per mettersi in pericolo, Elia ricorda le notizie di roghi e vittime che arrivano dall’Andalusia dove automobilisti sono rimasti intrappolati nelle loro auto. “L’importante in queste circostanze è seguire, per quanto possibile, le indicazioni delle autorità locali preposte alla gestione di queste situazioni particolarmente gravi – raccomanda il vicario del direttore centrale per l’Emergenza e Soccorso tecnico del Dipartimento dei Vigili del fuoco – Bisogna fare in modo di avere il vento alle spalle e il fuoco che vada nella direzione opposta rispetto a quella verso cui ci si sta indirizzando”. “Bisogna evitare di pensare ai beni personali, che sia l’auto o la casa: non bisogna esporsi a rischi particolari se non si hanno a disposizione gli strumenti necessari – continua – Bisogna innanzitutto allontanarsi dalla zona di pericolo, andando contro vento e lasciandosi il fuoco alle spalle”. Elia ricorda che il dipartimento di Protezione civile giornalmente emana dei bollettini legati al rischio di incendio o ai rischi naturali in genere: “Bisogna vedere le previsioni e se ci si trova in una zona di quel tipo bisogna prestare la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità locali”, conclude.
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