Iran: “Guerra economica di Trump viola il diritto internazionale, rischio ritorno a colonialismo”

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L’Iran ha dichiarato che la “guerra economica” pianificata dagli Stati Uniti contro Teheran violerebbe il diritto internazionale. Banche, aziende o aeroporti che rientrano nella giurisdizione esclusiva di un Paese non devono essere costretti da altri Stati “a rinunciare al commercio lecito con uno stato terzo”, ha scritto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato severe sanzioni contro i Paesi che continuano a sostenere l’Iran, mentre Washington cerca di aumentare drasticamente la pressione economica su Teheran.

“La coercizione economica volta a costringere uno Stato sovrano a modificare le proprie scelte politiche lecite costituisce un atto apertamente illecito a livello internazionale“, ha affermato Baghaei sostenendo che tali “sanzioni secondarie” violano la Carta delle Nazioni Unite.

Insieme al blocco navale statunitense dei porti iraniani, il piano di Trump ridurrebbe la sovranità di altri Paesi a qualcosa di “provvisorio, condizionato e revocabile a capriccio di un’altra potenza”, ha affermato Baghaei avvertendo che le misure rischiano di provocare un “ritorno al colonialismo classico su vasta scala”.

Trump: “Iran non avrà mai arma nucleare, Hormuz è territorio Usa”

L’Iran “non avrà mai un’arma nucleare“, ha ribadito intanto Trump durante un comizio in South Carolina per sostenere la candidatura al Senato di Darline Graham.

Trump, riferisce Fox news, ha affermato che l’Iran è alla disperata ricerca di un accordo ma che gli Stati Uniti potrebbero non essere più interessati alle stesse condizioni. E ha poi affermato nuovamente di considerare lo Stretto di Hormuz “come un territorio americano in questo momento”.