Aggressione al medico del San Bassiano: l’arrestato è piantonato in ospedale

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Si trova ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa e piantonato dai carabinieri in attesa di dimissioni e del successivo trasferimento in carcere il 21enne residente in città che, nella notte tra il 20 e il 21 agosto, si è reso responsabile dell’aggressione al medico psichiatra che lo aveva in cura.

L’intervento decisivo dei militari dell’Arma ha consentito di bloccare il giovane e di formalizzare l’arresto a seguito della denuncia-querela presentata dal sanitario.

L’episodio, reso noto dall’Ulss 7 Pedemontana, ha sollevato un’ondata di indignazione, generando reazioni di ferma condanna e numerosi attestati di vicinanza al professionista da parte del mondo politico locale fino al presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani.

La ricostruzione dei carabinieri sull’aggressione al medico del San Bassiano

Secondo la ricostruzione dettagliata fornita dai carabinieri del Comando Provinciale di Vicenza, i fatti hanno avuto inizio intorno alle ore 4 del mattino nel centro storico di Bassano del Grappa.

Il 21enne, già noto alle forze dell’ordine e in cura presso il Centro di Salute Mentale dell’Ulss 7, è stato individuato in stato di alterazione psicofisica da una pattuglia dei carabinieri e del Commissariato di Polizia.

Trasportato in ambulanza al pronto soccorso in apparente stato di tranquillità e collaborazione, il giovane è stato sottoposto a una prima visita attorno alle 6 e 30 da parte dello psichiatra di turno, suo medico di riferimento.

Accompagnato nel reparto di Psichiatria per approfondimenti clinici, al giovane era stato disposto un prelievo ematico. Tuttavia, alla vista dell’infermiera che si avvicinava per l’accesso venoso, il 21enne ha improvvisamente eluso la sorveglianza e, superando i tentativi di contenimento del personale, si è scagliato contro lo psichiatra colpendolo con violenti pugni.

Nonostante lo stordimento, il medico è riuscito a uscire dall’ambulatorio, ma è stato inseguito e nuovamente colpito con calci e pugni in varie parti del corpo.

L’aggressione si è interrotta solo grazie all’intervento di altro personale sanitario, che ha bloccato e sedato il giovane. Gli accertamenti medici condotti sulla vittima hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 50 giorni.

I carabinieri della Sezione Radiomobile, giunti sul posto, hanno ricostruito l’accaduto ed eseguito l’arresto per lesioni personali gravi e danneggiamento su disposizione della Procura della Repubblica di Vicenza.