Modifica degli istituti tecnici: Aula 33 convoca un presidio a Vicenza

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Docenti e studenti delle scuole della provincia di Vicenza riuniti nel comitato Aula 33 hanno convocato un presidio presso la sede cittadina dell’Ufficio scolastico regionale martedì 5 maggio, a partire dalle 15, per protestare contro la modifica dell’ordinamento degli istituti tecnici decisa dal Ministero.

Gli organizzatori, inoltre, estendono a tutti i lavoratori della scuola l’invito ad aderire allo sciopero nazionale indetto da Usb, Cobas e FLC Cgil per giovedì 7 maggio.

“Della riforma – si legge in una nota di Aula 33–, come per altre occasioni, colpisce il mix di arroganza, ignoranza e faciloneria propri dell’attuale gestione ministeriale che ancora una volta sta chiedendo alle scuole di approvare senza discutere un cambiamento sostanziale dell’istruzione tecnica”.

Aula 33 denuncia un drastico ridimensionamento delle discipline Stem nel primo biennio, dove scienze della terra, biologia, chimica e fisica subiscono un taglio di 231 ore complessive. La critica investe anche l’area umanistica, contestando la riduzione delle ore di lingua e letteratura italiana in quinta e la cancellazione totale della geografia dall’indirizzo turistico. Secondo gli insegnanti vicentini tali provvedimenti comporterebbero un netto taglio di cattedre e posti di lavoro, oltre a una riorganizzazione didattica imposta dall’alto senza alcun confronto con i docenti interessati.

“Presentare a marzo quadri orari notevolmente cambiati – prosegue la nota – che devono entrare in vigore nelle classi prime già dal 1° settembre 2026, significa prendere in giro alunni e genitori che si sono iscritti entro fine gennaio avendo presente quadri orari e discipline sensibilmente diverse. Ciò che ci preoccupa è la riduzione secca del tempo scuola che, come per la riforma degli istituti professionali, depotenzia tutte le aree di formazione del pensiero critico, esaltando di contro in modo acritico le specializzazioni produttive”.