Liste d’attesa dell’Ulss 8 Berica, Colombara (PuGV): “Questo importa ai cittadini, non i litigi”

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Raffaele Colombara, consigliere comunale di Per una grande Vicenza e rappresentante di Vicenza in Avviso pubblico

“La Regione Veneto renda pubblici e facilmente consultabili i dati aggiornati relativi alle liste d’attesa dell’Ulss 8 Berica, e promuova una verifica puntuale e indipendente sull’andamento dei principali indicatori aziendali nel primo semestre del 2026. I cittadini hanno diritto di sapere se il servizio sanitario del loro territorio stia migliorando o peggiorando, e sulla base di quali dati vengano assunte le decisioni organizzative”.

È  quanto chiede Raffaele Colombara, consigliere del Gruppo Per una Grande Vicenza nel Consiglio comunale di Vicenza.

Liste d’attesa Ulss 8: focus sui risultati

Una richiesta che giunge a seguito delle recenti vicende aziendali, segnate da contrasti tra il direttore generale Peter Assembergs e parte del personale medico. Litigi che sono giunti sotto la lente della politica vicentina, con richieste di chiarimenti al livello regionale.

Della situazione, descritta come esplosiva, si parlerà la prossima settimana in un’audizione presso la commissione regionale Sanità con l’assessore al ramo, Gino Gerosa, e il Direttore Generale dell’Area Sanità, Giancarlo Ruscitti, su richiesta dei consiglieri regionali vicentini del Pd, Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza.

Colombara pone l’accento du due aspetti ritenuti fondamentali: non contano tanto i litigi quanto questi incidano eventualmente sui risultati, da una parte, e dall’altra il necessario intervento della Regione Veneto, responsabile delle nomine dirigenziali.

“Il presidente dell’Ordine dei Medici di Vicenza, Michele Valente – spiega Colombara -, ha affermato con chiarezza che le liste d’attesa si sono allungate nei tre mesi successivi all’insediamento del nuovo Direttore Generale dell’Ulss 8. Non è un’opinione politica. È la valutazione del massimo rappresentante istituzionale dei medici vicentini. E merita una risposta pubblica, non il silenzio. Perché a quel punto la domanda non è più chi ha insultato chi – aggiunge – ma è vero o no che nei primi mesi del 2026 le performance dell’Ulss 8 sono peggiorate? E se sì, di quanto? E perché?

I dati pubblicati oggi, tratti dal portale ufficiale di Azienda Zero, offrono già qualche elemento concreto – aggiunge il consigliere di PuGV -. Su molte specialità l’Ulss 8 si mantiene in linea con la media regionale, e su alcune, oncologia, cardiologia, raggiunge livelli di eccellenza che fanno onore ai professionisti vicentini. Ma su gastroenterologia ed endoscopie il divario è vistoso e documentato: una colonscopia ha registrato una mediana di attesa di 113 giorni contro i 16 della media veneta. La prima visita gastroenterologica mostra percentuali di rispetto dei tempi inferiori di 20-30 punti rispetto alla media regionale. Sono numeri che non si spiegano con una sfuriata in sala riunioni. Richiedono analisi, risorse e una strategia”.

Il nodo della responsabilità politica

Sulla base di queste valutazioni, Raffaele Colombara ritiene che la Regione Veneto debba fare chiarezza sui dati relativi alle liste d’attesa dell’Ulss 8 Berica.

Sul secondo aspetto, il consigliere comunale di Vicenza è perentorio: “Le nomine dei direttori generali sono una responsabilità politica“, e aggiunge: “Il Direttore Generale dell’Ulss 8 Berica è stato nominato dalla Regione Veneto. È espressione di una precisa scelta politica, riconducibile, come è stato ampiamente documentato, alle logiche di equilibrio interno alla maggioranza regionale. Assembergs arriva a Vicenza non per conoscenza del territorio, non per radicamento nel sistema sanitario veneto, ma per calcoli che nulla hanno a che fare con la qualità della sanità vicentina. Oggi quella scelta mostra i suoi frutti: un’azienda sanitaria in fibrillazione, un corpo medico demotivato e impaurito, primari che scrivono lettere anonime per paura di ritorsioni, sindacati in assemblea, l’Ordine dei Medici che chiede l’intervento della Regione, dati sulle liste d’attesa che non migliorano”, conclude Colombara.