Caso Assembergs (Dg Ulss 8): lettera anonima di dipendenti lo accusa di minacce. La politica vicentina chiede chiarezza

129
Peter Assembergs Ulss 8 Berica
Peter Assembergs, direttore generale Ulss 8 Berica

Scoppia un “caso Assembergs” nell’Ulss 8. Alcuni dipendenti dell’azienda sanitaria vicentina hanno accusato in una lettera il direttore generale di tenere comportamenti aggressivi nel rapportarsi a loro. Il documento, che non contiene nomi e cognomi degli autori per timore di ritorsioni, è stato indirizzato al presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, al presidente del consiglio regionale Luca Zaia e all’assessore alla Sanità veneta Gino Gerosa.

A Peter Assembergs, alla guida dell’Ulss 8 Berica da febbraio scorso, vengono contestati modi inopportuni, talvolta eccessivamente aggressivi, nel corso di riunioni o incontri con il personale. Nel mirino degli autori della lettera sono finte anche le modalità generali con le quali il Dg sta portando avanti l’azienda.

La lettera è trapelata e i suoi contenuti rilanciati dalla stampa locale, suscitando l’attenzione di alcuni politici espressione del territorio, come nel caso dei consiglieri regionali vicentini del Partito Democratico, Chiara Luisetto, vicepresidente della Commissione Sanità di palazzo Ferro Fini, e Antonio Dalla Pozza, vicepresidente del gruppo consiliare del Pd.

Il quadro di intimidazioni, minacce e vessazioni ai danni del personale sanitario dell’Ulss 8 Berica che viene descritto nella lettera anonima fatta recapitare ai vertici della Regione e ai consiglieri, si aggiunge alle molte segnalazioni arrivate personalmente da parte di singoli operatori – fanno sapere –. Di fatto, si delinea uno scenario preoccupante che, se confermato, non troverebbe precedenti in questo territorio. Diventa dunque doveroso effettuare ogni verifica del caso, a tutela di tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla Regione del Veneto. Per questo motivo abbiamo chiesto e ottenuto un incontro urgente con il Direttore Generale, Peter Assembergs, per capire esattamente cosa stia accadendo”.

I consiglieri dem, inoltre, preannunciano che chiederanno all’assessore Gerosa, di riferire in Quinta commissione. “L’Ulss 8 è una struttura di fondamentale importanza per il territorio: le sue attività devono compiersi in totale serenità e nel pieno rispetto dei professionisti. E crediamo che chi ha il compito di fare da guida debba farsi garante di queste condizioni inderogabili. La pronta risposta del direttore alla nostra richiesta di confronto è da interpretare come un segno di attenzione importante alle questioni poste”, concludono Luisetto e Dalla Pozza.

Secondo quanto appreso, uno degli episodi nei quali Assembergs avrebbe usato toni sopra le righe sarebbe riferito a un confronto sulle liste d’attesa. Un particolare citato in un suo intervento anche da Raffaele Colombara, consigliere comunale del gruppo Per una Grande Vicenza che chiede “un opportuno approfondimento istituzionale”.

Ma, a scanso di polemiche, lo stesso secondo il consigliere deve essere incentrato sul diritto dei cittadini ad avere servizi sanitari efficienti: “Credo sia utile fare chiarezza su alcuni aspetti – dice Colombara –. Quali sono oggi i tempi reali di attesa per le prestazioni più critiche, quali obiettivi la Regione ha assegnato all’Ulss 8 Berica e quali risultati siano stati conseguiti, come si spieghino le differenze tra i dati positivi richiamati nei recenti bilanci aziendali e le valutazioni critiche attribuite alla Direzione generale”.

Come nel caso della richiesta dei consiglieri regionali, anche Colombara chiede che il direttore generale dell’Ulss 8 Berica Peter Assembergs, “sia invitato a un confronto istituzionale con gli organi del Comune di Vicenza, individuando la sede più opportuna, che potrà essere il Consiglio comunale o la Commissione consiliare competente”.