Liste d’attesa in Veneto, Cunegato e Ostanel contestano il piano regionale sul CUP

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Liste d’attesa in Veneto e servizi sanitari

I consiglieri di AVS criticano l’ipotesi di affidare le prenotazioni ai medici di famiglia e indicano la carenza di personale.

Le liste d’attesa in Veneto tornano al centro dello scontro politico dopo la proposta dell’assessore alla Sanità Gino Gerosa di trasferire parte delle prenotazioni dal CUP ai medici di medicina generale. Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, contestano l’impostazione in una nota diffusa anche dal Consiglio regionale del Veneto.

I due esponenti sostengono che il nuovo compito aggraverebbe il carico dei medici di famiglia. Citando dati Gimbe, riferiscono una media regionale di 1.526 assistiti per medico contro 1.383 a livello nazionale, con quasi sette professionisti su dieci oltre il massimale di 1.500 pazienti. La carenza stimata sarebbe di 747 medici di base.

Cunegato e Ostanel osservano inoltre che qualsiasi algoritmo utilizzerebbe la stessa agenda del CUP. A loro giudizio, cambiare il soggetto che inserisce la prenotazione non aumenterebbe il numero di visite disponibili, se mancano specialisti negli ospedali e negli ambulatori pubblici.

Liste d’attesa in Veneto, il confronto sui dati

AVS richiama il rapporto tra medici dipendenti del servizio sanitario e popolazione: 1,63 ogni mille abitanti in Veneto, rispetto a una media nazionale indicata in 1,85. I consiglieri ricordano anche la stima regionale del 2024 relativa a 3.500 medici mancanti.

La polemica riguarda pure il dato secondo cui il 91,5% delle visite rispetterebbe i tempi. Cunegato e Ostanel affermano che la percentuale si riferisce soltanto alle prestazioni monitorate da Agenas e chiedono che il controllo venga esteso a tutte. Opinioni, cifre e accuse sono attribuite ai due rappresentanti di opposizione.

Il dibattito sulla disponibilità del personale riguarda anche altri servizi: nell’approfondimento sugli OSS mancanti nelle scuole del Vicentino sono riportate le richieste rivolte alle Ulss. Per ridurre le liste d’attesa in Veneto, AVS chiede assunzioni, maggiore capacità del servizio pubblico e misure per trattenere i professionisti.