Lo spettacolo delle “Dolomiti Bellunesi” al Festival della Canzone italiana: la Provincia protagonista per tutta la settimana a Casa Sanremo

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Dolomiti bellunesi casa sanremo

Le Dolomiti Bellunesi saranno protagoniste al Festival della Canzone italiana 2023. La Provincia di Belluno porta nella città ligure le sue montagne, i suoi colori, i suoi sapori, le sue eccellenze per farle conoscere al grande pubblico.

Lo spettacolo si accende a Casa Sanremo, con incontri, meeting, trasmissioni tv e radio, la sala stampa e il ristorante.

È qui che in un’area di ben 250 metri quadrati il territorio bellunese si racconterà agli ospiti che passeranno dallo sguardo sul mare alla vista del Pelmo e del Civetta, che potranno gustare un aperitivo o assaggiare i prodotti tipici del territorio. Diversi angoli confortevoli con vista Dolomiti permetteranno al personale bellunese di dialogare con ospiti d’eccezione e invitati selezionati. Ci sarà anche un palco, con un’area pubblico che ospiterà diverse trasmissioni televisive fra le quali lo show cooking del mattino, dove uno chef stellato bellunese presenterà le ricette migliori del territorio.

Le Dolomiti Bellunesi saranno nella città dei fiori dal 5 all’11 febbraio. “Grazie a un solido lavoro di squadra con associazioni di categoria, Camera di Commercio, imprese e Dmo Dolomiti per una settimana potremmo raccontare e far vedere il nostro territorio, con le sue peculiarità e le sue eccellenze, sfruttando il più grande evento di spettacolo italiano”, commenta il presidente della Provincia, Roberto Padrin.

“A Sanremo, la settimana del Festival, passa tutta la stampa nazionale, non solo del settore musica-cultura-spettacolo. Ci saranno dirette tv in cui spiegare i nostri prodotti tipici, possibilità di incontri, avremo una cucina in cui gli chef bellunesi cucineranno un centinaio di pasti al giorno per gli artisti e le personalità; insomma, una grande vetrina promozionale. Stiamo preparando in questi giorni il palinsesto con i contenuti che vogliamo proporre di giorno in giorno, in sinergia con la Dmo Dolomiti”.

“È un’opportunità straordinaria per il territorio”, è il primo pensiero del direttore della Dmo Michele Basso. “Significa sfruttare un palcoscenico diverso e nuovo per far conoscere le Dolomiti bellunesi. In sinergia con la Provincia e con tutta l’operazione di rebranding avviata da tempo, questa è l’occasione per proporre il brand e il nostro Dna racchiuso nei 4 valori spettacolare, autentico, culturale e avventuroso che verranno opportunamente declinati nell’allestimento dell’area, nei dialogo con i media presenti, nelle trasmissioni radio e tv, e in tutte le situazioni di pubbliche relazioni che questa settimana ci porterà”.

“Ma non parleremo solo di turismo – spiega il presidente Padrin -. Parleremo della nostra montagna come territorio in cui vivere e lavorare, parleremo di Olimpiadi invernali, di sostenibilità e di come cambiano gli scenari quotidiani con la crisi climatica che viene avanti, nella certezza che l’ambiente montano sarà sempre più attrattivo per nuovi residenti”.

L’operazione Casa Sanremo porterà il territorio bellunese a mostrarsi a livello nazionale e internazionale. Ogni giorno saranno proposte finestre televisive e radiofoniche nel canale tematico di Casa Sanremo e anche sui canali Rai, all’interno dei quali le Dolomiti Bellunesi potranno raccontare i pilastri del brand (autentico, spettacolare, culturale, avventuroso). Ogni giorno poi ci saranno spazi di show cooking con i prodotti tipici e i cuochi del territorio.

“Siamo felici di ospitare quest’anno a Casa Sanremo una realtà territoriale così importante come quella delle Dolomiti Bellunesi: imponente, ammaliante, ricca di storia e di fascino, volano indiscusso di tutto il turismo invernale nazionale”, commenta Vincenzo Russolillo, presidente di Gruppo Eventi, la società che gestisce Casa Sanremo.

“Una partnership fortemente voluta e costruita nel tempo, dopo il grande successo delle tappe di Casa Sanremo Estate. Una sinergia che trova linfa vitale nell’intento di puntare sulla valorizzazione dei luoghi attraverso la cultura, in tutte le sue forme e in maniera accurata e istituzionale”.