L’LR Vicenza ha battuto il Rimini in trasferta nel turno infrasettimanale di Coppa Italia. Senza troppa gloria, a dire il vero, perché ha rischiato l’eliminazione nei tempi regolari pareggiando solo in extremis con un tiro estemporaneo da fuori area del difensore Ierardi e, restando il risultato sull’1-1 anche dopo i due overtime, ha meritato la qualificazione ai Quarti grazie a una migliore gestione della serie dei calci di rigore, in cui il terzo portiere biancorosso Grandi (fin troppo criticato nello scorso campionato ed emarginato in questo) si è esaltato parandone due. Fra le annotazioni negative in tabellino c’è l’espulsione del terzino Sandon per doppia ammonizione e il penalty sbagliato da Rolfini.

Anche in questa partita (le cronache sono concordi) la squadra allenata da Francesco Modesto non ha giocato bene. C’entrano senz’altro il turn over, a cui è stato costretto il tecnico per ovviare alle tre gare in una settimana, e la incompleta assimilazione da parte della squadra del modulo e delle impostazioni tecnico-tattiche importate appena una settimana prima da Modesto. Ma, dopo quasi tre mesi di attività agonistica e dopo sedici partite ufficiali, l’LR Vicenza non è ancora riuscito a giocare una intera partita di buon livello. Fatta eccezione, infatti, dei due secondi tempi nei match con la Pro Sesto e con il Lecco, culminati in un numero di gol segnati spropositato e non più ripetuto, in cui si era vista una squadra dominante e concreta, per il resto né il campionato né la Coppa Italia hanno messo in mostra le qualità e il gioco che ci si aspettava dopo un calciomercato importante ancorchè incompleto.

Quand’è che si vedrà, finalmente, una bella partita del Vicenza?

Dopo la Triestina un ciclo di partite impegnative

Le ultime cinque partite dell’Andata e la prima di Ritorno, in calendario entro la fine del 2022 e prima della sosta, riservano un ciclo non facile all’LR Vicenza: quattro trasferte (punto debole dei vicentini) e solo due gare al Menti; avversari diversamente ostici sia pure per motivi diversi come il capolista Pordenone, come la Pro Sesto oggi al 5° posto, come la Pergolettese impensabilmente fra le prime dieci (che, però, in trasferta è un disastro), come il Trento che si sta assestando e ha bisogno di punti per uscire dalla zona rossa e come, infine, l’Arzignano che, nel derbino che si giocherà sul suo campo, tenterà di riscattare la sconfitta in Coppa Italia e di migliorare il rendimento interno, finora peggiore di quello in trasferta.

L’unica partita sulla carta meno complicata sembra quella con il Piacenza, in programma al Menti il 17 dicembre, dopo la trasferta contro il Pordenone e prima di quella pre-sosta a Sesto San Giovanni. La squadra emiliana, penultima in classifica, è una delle più accreditate candidate alla retrocessione diretta e, in questa ottica, sta facendo una bella concorrenza alla Virtus Verona. I biancorossi non potranno esimersi dal puntare alla vittoria.

In questo ciclo di impegni (in cui è incastonato il 7 dicembre quello di Coppa a Viterbo) l’LR Vicenza dovrà dare la svolta al suo campionato, uscendo una buona volta dall’aurea mediocritas in cui è, per ora, impantanato e acquisendo, finalmente, il rango di candidato alla promozione diretta. In questa fase del campionato, dopo la assimilazione del cambio di allenatore e senza più scuse per rinviare sine die il riposizionamento nel girone, i biancorossi devono centrare l’obbiettivo di avvicinarsi il più possibile alla testa della classifica, trovando continuità di risultati e di prestazioni e, visto che per loro ci saranno più trasferte che gare interne, migliorando il rendimento fuori casa, come è doveroso per una squadra con ambizioni.

Le sei partite che seguiranno quella con la Triestina saranno, quindi, un banco di prova decisivo per il Lane, anche perché, nel 2023, i primi due impegni successivi saranno tosti: derby con il Padova e trasferta a Lecco.

Intanto c’è la Triestina

La Triestina arriva al Menti con credenziali ben diverse da quelle di inizio stagione, che la inserivano fra i top team del campionato. La squadra giuliana occupa la terzultima posizione in classifica a quota 11 (-5 dalla sestultima e +4 dall’ultimo posto), frutto di due vittorie e cinque pareggi. Le sei sconfitte zavorrano, quindi, l’Unione quanto gli appena dodici gol messi a segno (secondo peggior rendimento offensivo) e quanto i venti incassati. Nel confronto casa/trasferta la Triestina non brilla in ogni caso, un po’ meglio forse al Nereo Rocco mentre, fuori casa, ha una resa migliore solo della maglia nera Virtus Verona con tre pareggi, altrettante sconfitte e zero vittorie. L’esame del trend in campionato dà un quadro pessimo, viste le cinque sconfitte (quattro consecutive) intervallate dal successo interno con il Mantova e il pareggio, nell’ultimo turno, con il Renate.

Dopo l’avvento della nuova proprietà, nello scorso giugno, la Triestina si era subito strutturata per accreditarsi un ruolo da protagonista con acquisti di buon livello e funzionali e l’ingaggio del nuovo allenatore Andrea Bonatti. Un  inizio di campionato ben lontano dalle aspettative aveva portato al cambio in panchina e al ritorno di Massimo Pavanel, già due volte alla guida dei giuliani e reduce dall’esperienza non conclusa a Padova. Il nuovo allenatore non ha portato la svolta che si sperava e la Triestina ha proseguito nel suo percorso accidentato, da cui, però, non è escluso che possa uscire, sicuramente dopo la sessione di gennaio del calciomercato ma, forse e magari occasionalmente, già nel finale dell’Andata, visto che la rosa c’è e qualche debole segnale di ripresa ultimamente la squadra lo ha dato.

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Gianni Poggi risiede e lavora a Vicenza. È iscritto all’Ordine dei giornalisti. Le sue principali esperienze giornalistiche sono nel settore radiotelevisivo. È stato il primo redattore della emittente televisiva vicentina TVA Vicenza, con cui ha lavorato per news e speciali ideando e producendo programmi sportivi come le telecronache delle partite nei campionati del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi, i dopo partita ed il talk show «Assist». Come produttore di programmi e giornalista sportivo ha collaborato con televisioni locali (Tva Vicenza, TeleAltoVeneto), radio nazionali (Radio Capital) e locali (Radio Star, Radio Vicenza International, Rca). Ha scritto di sport e di politica per media nazionali e locali ed ha gestito l’ufficio stampa di manifestazioni ed eventi anche internazionali. È stato autore, produttore e conduttore di «Uno contro uno» talk show con i grandi vicentini della cultura, dell’industria, dello spettacolo, delle professioni e dello sport trasmesso da TVA Vicenza. Ha collaborato con la testata on line Vvox per cui curava la rubrica settimanale di sport «Zero tituli». Nel 2014 ha pubblicato «Dante e Renzo» (Cierre Editore), dvd contenente le video interviste esclusive a Dante Caneva e Renzo Ghiotto, due “piccoli maestri” del libro omonimo di Luigi Meneghello. Nel 2017 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza il documentario «Vicenza una favola Real» che racconta la storia del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi e G.B. Fabbri, distribuito in 30.000 copie con il quotidiano. Nel 2018 ha pubblicato il libro «Da Nobile Provinciale a Nobile Decaduta» (Ronzani Editore) sul fallimento del Vicenza Calcio e «No Dal Molin – La sfida americana» (Ronzani Editore), libro e documentario sulla storia del Movimento No Dal Molin. Nel 2019 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza e Videomedia il documentario «Magico Vicenza, Re di Coppe» sul Vicenza di Pieraldo Dalle Carbonare e Francesco Guidolin che ha vinto nel 1997 la Coppa Italia.