Tra la relazione in Parlamento di ieri, 21 aprile  del premier Giuseppe Conte e la riunione di domani del Consiglio Europeo (l’insieme dei capi di stato o di governo della UE) sul tema degli interventi economici e finanziari a sostegno delle economie nazionali e, quindi, di tutti i paesi che fanno parte di questa Europa monca dal punto di vista politico, quello sostanziale per gli ideali dei suoi padri fondatori, pubblichiamo l’intervento dell’on. Francesca Businarolo (M5S), Presidente Commissione Giustizia, nel nostro dibattito sul Mes e non solo.

Francesca Businarolo (M5S)
Francesca Businarolo (M5S)

Il Meccanismo Europeo di Stabilità), il cosiddetto Fondo Salva Stati, in base agli annunci, dovrebbe essere senza “condizionalità” per “finanziare” i paesi per le spese sanitarie correlate direttamente con la pandemia Coronavirus Covid 19, e, dopo il vicentino Pierantonio Zanettin (deputato di Forza Italia), il veronese Diego Zardini (deputato del Partito Democratico), la parlamentare marosticense della Lega Silvia Covolo e in attesa degli altri parlamentari veneti interpellati, risponde a su VicenzaPiu.com la parlamentare pentastellata di Este (Pd).

  1. Innanzitutto qual è la posizione sua e del suo partito sul MES?

Abbiamo sempre detto che il Meccanismo europeo di Stabilità, cioè il Mes, è una trappola per chi ne fa ricorso: si tratta di prestiti legati a pesanti condizionalità. Il caso drammatico della Grecia non può non averci insegnato nulla. E il fatto che ora le condizionalità sarebbero attenuate – perché lo shock non è stato simmetrico ma colpisce simmetricamente tutti gli Stati – non è del tutto vero. Nel dopo Covid, quando verrà alla luce l’aumento del debito del Paese richiedente, non è scritto da nessuna parte che la ‘rigorosa condizionalità’ pattuita il 25 marzo 2011 dal Consiglio europeo (qui c’era il governo Berlusconi) verrà depennata.

  1. Proprio perché, dove è stato utilizzato, il Mes originario ha sempre creato gravi difficoltà ai popoli, lasciando i paesi stremati dopo severe politiche di austerità,  Movimento 5  Stelle e Lega, vicini su questo punto anche se con sfumature diverse, temono che l’Italia finisca con il cappio al collo.

Il rischio è consistente, da parte nostra c’è una autentica preoccupazione di difendere gli interessi dei nostri concittadini. Per quanta riguarda la Lega, chieda a loro, ma io posso dirle che quelle ‘rigide condizionalità’ cui accennavo prima vennero firmate anche dalla Lega allora al governo con Berlusconi.

  1. Il Mes per il Coronavirus dovrebbe essere senza condizionalità. Quindi avrebbe senso non utilizzarlo?

Avrebbe un importante senso politico. Significherebbe non accettare ricatti.

  1. La posizione di Forza Italia in questo caso si distingue nettamente da Lega e Fratelli d’Italia e anche quella del M5S non è totalmente in linea con quella della maggioranza.  Cosa significa?

Abbiamo una identità a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare. Noi non dimentichiamo che i cittadini ci hanno dato un mandato: non metteremo in svendita in nostro Paese.

  1. Come vede la situazione per gli Eurobond o Coronabond o anche Recovery Bond che di si voglia?

Mi pare che il presidente Conte stia lavorando molto bene, chiedendo all’Europa un negoziato tra pari e rifiutando di sedersi ad un tavolo dove ci sia consentito solo di accettare diktat..

  1. Ma allora perchè giovedì scorso al Parlamento Europeo Forza Italia ha votato, insieme alla  Lega,  contro l’emendamento dei verdi sui Corona Bond?

Beh, perché preferiscono fare cose assai sbagliate piuttosto che ammettere che questo Governo sta facendo bene.

  1. Ma lei non è delusa da come certi paesi si sono comportati  con l’Italia in questa crisi?

Delusa? Piuttosto molto indignata.

Almeno sull’ultima affermazione della parlamentare del M5S non pensiamo ci siano da fare osservazioni se non di condivisione, mentre per quanto riguarda il Mes “sanitario” e, soprattutto, i bond, non… James ma quelli che servono a far sperare ancora in un futuro per l’Europa, aspettiamo domani, ammesso e non concesso che al Consiglio Europe si trovi un a quadra, come ha detto ieri Conte:

Ai Paesi Ue che condividono con noi la medesima linea di intervento abbiamo riservatamente anticipato anche una nostra proposta” simile a  “un’iniziativa di Ursula von der Leyen che potrebbe avere le caratteristiche conformi agli obiettivi italiani… Alcuni Paesi che hanno condiviso la nostra impostazione, come la Spagna, sono interessati a usare il Mes purché senza condizionalità quindi rifiutare la nuova linea di credito significherebbe fare un torto” agli alleati nella partita eu-ropea.

Ma, se l’Italia, precisa Conte, non si opporrà al suo inserimento nel pacchetto, quanto a farvi ricorso, quello è tutto un altro discorso: “bisognerà leggere attentamente i dettagli dell’accordo, e solo allora potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni e quali, e se il regolamento può essere conforme all’interesse nazionale…. Comunque l’ultima parola spetterà al Parlamento”.

 

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Giovanni Coviello (nato l'8-12-1950) è il direttore responsabile di ViPiu.it, nata come testata cartacea VicenzaPiù il 25 febbraio 2006, poi cresciuta dal 2008 con la sua versione web, che ha integralmente sostituito quella cartacea dal 1° gennaio 2016, e che, da due anni, ha assunto la denominazione attuale, non connotata geograficamente, a significare che il quotidiano web indipendente si occupa di notizie e approfondimenti su Veneto (focus Vicenza), Nord est in genere, Lazio con focus su Roma istituzionale e storica, Riviera di Ulisse e Monti Aurunci, Italia e uno sguardo su Europa e mondo. Dopo un'iniziale esperienza da ingegnere elettronico come ricercatore volontario universitario a Roma (1976) e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (Accademia di Livorno, 1976-78) ha maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore dell'informatica (1978-1993), ha ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi si è occupato di marketing e gestione sportiva di vertice (volley femminile di A1 a Roma e Vicenza) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, è stato direttore editoriale di un inserto di marketing internazionale su Pc Week (Mondadori Informatica), collaboratore di Espansione (Mondadori), per poi concentrarsi direttamente dal 2008 sulle edizioni giornalistiche. È giornalista professionista, ha curato vari libri e pubblicato direttamente, tra questi, “Vicenza. La città sbancata”, “BPVi. Bugie Popolari Vicentine”, “BPVi. Risparmiatori ingannati. L’azione di (ir)responsabiltà”, “Roi, la fondazione demolita”.