NOTaVICENZA, nuovo soggetto contro l’Alta Velocità: inutile e dannosa

742
TAV attraversamento vicenza notavicenza
Il sindaco Francesco Rucco spiega le modifiche del progetto AV/AC

Nei giorni scorsi al Caracol Olol Jackson si è tenuta l’assemblea costituente di NOTaVICENZA, con l’obiettivo di portare avanti la lotta contro il progetto dell’Alta Velocità.

“Il nostro punto di partenza – dicono i promotori – è l’assoluta contrarietà a questo progetto inutile e dannoso che si può e deve fermare perché mette in pericolo l’integrità della nostra città e la salute dei suoi cittadini.

Assistiamo invece ad un totale disinteresse da parte di quasi tutti i partiti cittadini e relativi candidati che nella campagna elettorale non affrontano il progetto TAV liquidandolo come una cosa già decisa o solo ritoccabile un poco.

A nostro avviso non è accettabile che un’opera così impattante, subita dalla città, si esaurisca con qualche occasionale notizia sui giornali”.

In realtà sul tema, è in corso una diatriba sostanziosa tra le forze politiche in campo per le elezioni comunali di Vicenza in programma a maggio 2023 e c’è anche la proposta di effettuare un dibattito pubblico al quale dovrebbero partecipare tutti i candidati sindaco (leggi qui), con la nostra testata che si è proposta per trasmetterne la diretta.

“Il confronto sul progetto TAV – proseguono dall’assembleaNOTaVICENZA -, l’opera più grande mai progettata per Vicenza, dovrebbe essere il tema centrale di questa campagna perché se dovessero partire i lavori la città ne verrà letteralmente travolta per 10 anni.

La nostra contrarietà netta al TAV a Vicenza è legata all’inutilità dell’opera che non servirà a togliere traffico dalle strade, come dimostrano le tratte TAV già realizzate, e la sua dannosità perché questo sperpero di soldi sottrae finanziamenti alla mobilità locale che sono la vera risposta al traffico che congestiona le città italiane.

A ciò si aggiunge l’allarme per la salute e il clima, due elementi inscindibili. Vicenza nel 2022 ha sforato di 60 giorni il limite giornaliero consentito per le polveri sottili PM 10 pari a 50 microgrammi al metro cubo con rilevazioni giornaliere arrivate a oltre 110 microgrammi al metro cubo. L’ aria di Vicenza è già fortemente inquinata e lo sarà ancora di più con i cantieri del TAV.

Per questo non possiamo accettare quest’opera, la nostra salute dipende fortemente dal contesto in cui viviamo, così come la salute dei bambini e delle bambine di Vicenza, che quest’inverno sono stati vittime di un’impennata di ricoveri per polmoniti e bronchioliti, come riportato dal reparto di pediatria del San Bortolo.

Per queste ragioni l’assemblea NOTaVICENZA chiede alla città: Quanto vale la nostra salute? Quanto vale la salute del territorio e del pianeta? Possiamo rimanere a guardare la realizzazione dell’ennesima inutile e dannosa grande opera che uno sconsiderato ZAIA plaude come volano di crescita del Veneto? Quale crescita? A quale prezzo?

La siccità, l’inquinamento e la crisi climatica sotto gli occhi di tutti ci chiedono di fermarci a riflettere se questo modello di società, basato su una supposta crescita infinita, sia ancora sostenibile.

Noi cittadini di Vicenza ne stiamo già pagando le conseguenze in termini di salute e ambiente. Di fronte e immersi in tutto ciò NOTaVicenza dichiara che salute e clima non sono delegabili e vanno difesi in ogni modo assieme a tutte quelle istanze di forte richiesta di difesa della salute globale e di lotta alla crisi ecologica che molti movimenti in ogni parte del mondo stanno portando avanti”.