Per la gestione del fenomeno migratorio Meritocrazia Italia chiede trasparenza e verità

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Migranti in arrivo a Lampedusa
Migranti in arrivo a Lampedusa

Ancora grande disorientamento sul problema migranti. In decine di migliaia ne sono giunti negli ultimi mesi. Purtroppo non può essere sottovalutato il profilo economico di una questione che però ha a che fare con i diritti esistenziali e con la dignità della vita di tantissimi. A dispetto di quanto in tanti credono, per l’Italia il fenomeno migratorio non è affatto un business.
Nel 2022, l’Italia ha ricevuto dall’Unione europea 550 milioni di euro. Di questi, 230 milioni di euro sono stati destinati a progetti di accoglienza e integrazione, 230 milioni a operazioni di ricerca e soccorso in mare, e 90 milioni a progetti di rimpatrio dei migranti irregolari.
Secondo i dati del Ministero dell’Interno, la spesa totale per l’accoglienza dei migranti è stata di 10,8 miliardi di euro dal 2015 al 2022. Di questi, 7,9 miliardi di euro sono stati spesi per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, 2,3 miliardi di euro per operazioni di ricerca e soccorso in mare, e 0,6 miliardi di euro per progetti di rimpatrio dei migranti irregolari.
Queste cifre non tengono conto, ad esempio, dell’aggravio e delle spese sostenute dal Servizio Sanitario nelle varie Regioni, perché non si è mai fatto un vero inventario di queste spese e perché i migranti vengono curati nei pronto soccorso e nelle strutture ospedaliere dove è di fatto impossibile identificarli.

Attenendosi quindi ai dati ufficiali, si può dire che:
– il costo di un anno di accoglienza in un centro del Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è di circa 18.000 euro a persona (comprensivi di vitto, alloggio, assistenza sanitaria, legale e sociale, oltre a servizi di integrazione sociale e lavorativa);
– il costo medio di un anno di accoglienza in un centro di accoglienza straordinaria (Cas) è di circa 12.000 euro a persona (comprensivi di vitto, alloggio, assistenza sanitaria, legale e sociale);
– i minori stranieri non accompagnati (MSNA) hanno bisogno di un’accoglienza specifica, che è più costosa rispetto all’accoglienza di adulti. Allo stesso modo, i migranti con disabilità hanno bisogno di un’accoglienza personalizzata, che può essere più costosa rispetto all’accoglienza di migranti senza disabilità.
Questi costi, che ricadono integralmente sui Comuni a cui vengono affidati i minori, hanno portato molti sindaci italiani (di tutti i partiti) a sollevare il problema della sostenibilità dell’accoglienza.

Meritocrazia Italia invoca trasparenza e chiede che si parta dai dati reali per ogni valutazione di sostenibilità.
Il Governo apra un tavolo di confronto pubblico sul tema dell’accoglienza, per affrontare il fenomeno da un punto di vista gestionale e organizzativo e per porre in essere finalmente tutte le misure necessarie per gestire in modo adeguato il problema. Occorre definire quante persone possono essere accolte e a quante persone siamo in grado di assicurare una vita migliore e dignitosa. Diversamente non si sarà davvero in grado di aiutare chi arriva nel nostro Paese, ma, dietro una finta accoglienza, si finirà per condannarlo a una vita peggiore di quella che vorrebbe lasciare alle spalle.

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Fonte: Per la gestione del fenomeno migratorio, MI chiede trasparenza e verità

Qui tutti i comunicati ufficiali di Meritocrazia Italia