
La quinta edizione del Premio Romeo e Umberto Menti ha celebrato a Casa Vicenza giovani calciatori, tecnici e dirigenti del territorio. Tra i premiati Andrea Rabito e Giacomo Gamberini, protagonisti con il Lr Vicenza dello scudetto Under 16.
Premio Menti 2026, doppio riconoscimento per il Lr Vicenza
Il calcio giovanile vicentino ha riunito le sue eccellenze a Casa Vicenza, nello stadio Menti, per la quinta edizione del Premio Romeo e Umberto Menti. La manifestazione valorizza non soltanto il rendimento sul campo. Considera infatti anche le qualità morali, l’impegno scolastico e la capacità di allenatori e dirigenti di accompagnare la crescita dei ragazzi.
La serata, moderata dall’ideatore Gianni Poggi, ha riservato due riconoscimenti al settore giovanile biancorosso. Sono stati premiati Andrea Rabito, tecnico degli Allievi Nazionali Under 16 campioni d’Italia, e Giacomo Gamberini, autore del gol decisivo nella finale disputata a giugno. Il premio completa così una stagione di particolare valore per il vivaio del Lr Vicenza.
Gli altri premiati del territorio
La cerimonia ha coinvolto diverse società della provincia. Matilde Gavanno del Concordia Schio ha ricevuto il riconoscimento dedicato al “calcio alle avversità”, mentre Greta Calarco del Real Vicenza Women è stata premiata per il calcio femminile.
Nelle categorie giovanili sono stati scelti Danilo Mladenovic dell’U.S. Altair per gli Allievi Provinciali, Filippo Maragno della Fides per gli Juniores Provinciali, Thomas Ardigò del Thiene Calcio per gli Allievi Regionali e Stefan Kutic del Calcio Schio per la Juniores Regionale. Il premio per il lavoro di responsabile del settore giovanile è andato a Lucas Buzzacchera del Calcio Montecchio Precalcino.
Un premio che unisce risultati e formazione
Il comunicato ufficiale del club sottolinea il valore di un appuntamento che mette insieme risultati tecnici, comportamento e rendimento scolastico. È la stessa impostazione che accompagna il Premio fin dalla nascita e che richiama l’eredità sportiva di Romeo e Umberto Menti.
La prima edizione ospitata nel 2022 aveva già definito questa attenzione al calcio come ambiente educativo. Quattro anni dopo, la quinta cerimonia conferma il legame fra le società della provincia e offre visibilità a chi lavora nella formazione, spesso lontano dai riflettori della prima squadra.




































