
Sono iniziati i lavori per la realizzazione del bacino di laminazione sul torrente Astico, nei comuni di Sandrigo e Breganze, in provincia di Vicenza. Per la Regione Veneto si tratta di “un’opera strategica per la sicurezza idraulica del territorio che rappresenta anche un esempio concreto di riqualificazione ambientale grazie al recupero di aree estrattive dismesse”, si legge in una nota.
Come spiegato, l’intervento prevede la realizzazione di un invaso con una capacità complessiva di circa 5 milioni di metri cubi, destinato a mitigare il rischio idraulico per diversi comuni del Vicentino e per la città di Padova. I lavori avranno una durata di 1.096 giorni con conclusione prevista per maggio 2029.
Il progetto, dal valore complessivo di oltre 60 milioni di euro, è finanziato con risorse regionali, statali e comunitarie. Tra le principali opere, è prevista la risistemazione del piano campagna delle cave dismesse Mirabella–Vaccari e Mirabella–Girardini, la realizzazione di arginature e manufatti idraulici regolabili, oltre a interventi di movimentazione terra e scavi per circa 2 milioni di metri cubi.
Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente della Regione Veneto ha parlato di interventi che coniugano sicurezza, sostenibilità e innovazione: “Il riuso delle ex aree estrattive per la realizzazione di bacini di laminazione rappresenta un modello virtuoso di gestione del territorio perché si riduce il consumo di nuovo suolo e si valorizzano spazi già compromessi trasformandoli in infrastrutture utili alla difesa dell’ambiente”.
Il bacino sul Torrente Astico era un’opera molto attesa nel Vicentino alle prese, come testimoniato a ogni situazione di meteo estremo, con piene e inondazioni. “La prevenzione del rischio idraulico passa anche da progetti come questo, che integrano ingegneria, tutela ambientale e rigenerazione del territorio”, conclude la Venturini.






































