
Rossella Cendron richiama le liste d’attesa nelle RSA e la carenza di operatori sociosanitari, chiedendo posti, personale e tempi certi.
RSA carenza OSS in Veneto devono diventare una priorità della programmazione regionale. È la richiesta della consigliera Rossella Cendron, esponente delle Civiche Venete, che interviene dopo la tragedia avvenuta a Saonara e invita a concentrare l’attenzione sulle famiglie che affrontano la non autosufficienza. La posizione è stata diffusa dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale.
Cendron precisa che spetterà agli inquirenti chiarire il fatto di cronaca e sostiene che la politica debba interrogarsi sulle condizioni precedenti, quando l’assistenza grava sulle famiglie fino al limite delle loro possibilità. Il caso specifico non viene quindi presentato come conseguenza accertata delle carenze dei servizi, ma come richiamo a un problema sociale più ampio.
La consigliera cita circa novemila persone in attesa di un posto nelle residenze sanitarie assistenziali regionali e una diminuzione di tremila badanti negli ultimi tre anni. Numeri che, a suo giudizio, richiedono risorse e programmazione, in continuità con il confronto sui servizi sanitari territoriali del Veneto.
RSA carenza OSS in Veneto, posti letto e personale
Cendron accoglie positivamente l’annuncio del presidente Alberto Stefani su maggiori fondi per le RSA, ma chiede che agli stanziamenti seguano posti effettivamente disponibili, personale sufficiente e tempi certi di accesso. Un posto letto, osserva, non può essere considerato operativo se manca l’operatore sociosanitario necessario all’assistenza.
La consigliera invita inoltre a non affrontare separatamente ospedali, strutture residenziali e territorio. Spostare operatori da un settore all’altro per coprire le emergenze rischierebbe di trasferire la carenza senza risolverla. Per questo chiede dati aggiornati sui posti mancanti, sulle liste e sul fabbisogno complessivo di OSS.
Le cifre e le valutazioni sono attribuite all’esponente delle Civiche Venete. La richiesta politica conclusiva è un piano capace di intervenire prima che anziani e familiari si sentano abbandonati. RSA carenza OSS in Veneto vengono così legate alla necessità di costruire una rete coordinata, con responsabilità definite e capacità di risposta stabile alla non autosufficienza.


































