RSA in Veneto, Cunegato: “Servono risorse certe e risposte per oltre 10 mila persone”

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RSA in Veneto, anziani e assistenza nelle strutture residenziali
Da sinistra a destra: Michele Conversano, Debora Rocco (Uilp Uil), Tina Cupani (Fnp Cisl), Nicoletta Biancardi (Spi Cgil) - prof.ssa Stefania Maggi

Il consigliere regionale di AVS interviene su impegnative di residenzialità, liste d’attesa, Area 3 e sostenibilità economica delle strutture.

Le RSA in Veneto hanno bisogno di risorse certe e di una programmazione capace di dare risposte alle persone in attesa. È la posizione espressa dal consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Carlo Cunegato dopo la discussione in commissione consiliare sui servizi residenziali per anziani, nell’ambito delle competenze del Consiglio regionale del Veneto.

Cunegato richiama una lista d’attesa che, secondo i dati da lui citati, riguarda circa 10.600 persone. Di queste, 5.623 rientrerebbero nell’Area 3, riservata alle situazioni di maggiore complessità assistenziale. Il consigliere teme che un tetto alle nuove prese in carico possa lasciare senza risposta proprio i casi più gravosi per le famiglie.

La questione si inserisce nel confronto più ampio sulla sostenibilità delle strutture e sull’assistenza agli anziani, già affrontato nel dibattito veneto sulle politiche regionali per la non autosufficienza. Le impegnative di residenzialità coprono infatti solo una parte del costo della permanenza, mentre la quota rimanente ricade sugli utenti e sui loro familiari.

RSA in Veneto, liste d’attesa e impegnative

Nel suo intervento Cunegato mette a confronto valori giornalieri differenti per le impegnative: 57,20 euro per l’Area 3 e 52 euro per altri livelli assistenziali. Chiede inoltre se proseguiranno i 20 milioni collegati alla deliberazione regionale 465 e quali effetti produrrà la revisione della scheda SVAMA, lo strumento usato per valutare i bisogni sociosanitari delle persone non autosufficienti.

Le cifre e le valutazioni sono quelle esposte dal rappresentante di AVS e richiedono quindi una precisa attribuzione politica. Cunegato quantifica in circa cinquemila le impegnative mancanti rispetto alla domanda e sollecita una risposta della Giunta sul reperimento delle risorse, sulle priorità di accesso e sull’impatto economico per le strutture.

Per il consigliere, il nodo delle RSA in Veneto non può essere affrontato attraverso limiti numerici scollegati dai bisogni reali. La discussione proseguirà sul piano regionale, dove dovranno essere chiariti finanziamenti, criteri di assegnazione e tempi per ridurre le attese.