Salute: Morutto, ‘pazienti con Alzheimer non devono sentirsi soli’

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“È importante per i pazienti con Alzheimer sapere che si continua a lavorare, a livello istituzionale, con gli aiuti previsti per le famiglie. Questo aiuta a non sentirsi abbandonati perché si sa che dall’altra parte c’è qualcuno che fa in modo che le cose inizino a girare per il verso giusto. Fino a qualche anno fa si parlava pochissimo delle malattie neurologiche degenerative”. Così Michela Morutto, protagonista del libro “Un tempo piccolo”, partecipando all’incontro “Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva”, ospitato dalla Santa Sede, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana, alla presenza dei membri dell’Intergruppo per le Neuroscienze e l’Alzheimer, che ha visto riuniti rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica, delle associazioni dei pazienti e del mondo ecclesiale per fare il punto sulle prospettive della presa in carico delle persone con malattia di Alzheimer.