
La campana di San Floriano a Vicenza sarà installata lunedì 20 aprile sul campanile della Basilica dei Santi Felice e Fortunato. Un evento raro che unisce fede, tradizione campanaria e tutela del patrimonio culturale cittadino.
Campana di San Floriano a Vicenza, lunedì la posa sul campanile della Basilica
Lunedì 20 aprile 2026, alle ore 10.45, la Basilica dei Santi Felice e Fortunato vivrà un momento raro e significativo per la città: la posa sul campanile della nuova campana dedicata a San Floriano Martire, già benedetta lo scorso anno durante una solenne cerimonia nello stesso luogo sacro.

La Basilica custodisce nella cripta le reliquie di San Floriano, meta di pellegrinaggi da tutta Europa e in particolare dai Paesi di lingua tedesca, dove il culto del Santo è profondamente radicato. San Floriano è infatti patrono dei pompieri in tutto il mondo e simbolo di protezione e soccorso.

La cerimonia è promossa dalla Scuola Campanaria di San Marco di Vicenza, fondata nel 1918 e da oltre un secolo custode della tradizione campanaria vicentina, insieme alla parrocchia dei Santi Felice e Fortunato. A diffondere istituzionalmente il comunicato è stato Raffaele Colombara, consigliere comunale di Per una Grande Vicenza, che ha richiamato il valore culturale e identitario dell’iniziativa per tutta la città.
Saranno presenti anche le autorità comunali e una rappresentanza dei Vigili del Fuoco civili della base militare statunitense di Caserma Ederle, a conferma del legame che unisce la devozione al Santo al mondo del soccorso ben oltre i confini locali e nazionali.
La nuova campana pesa 110 chilogrammi, è intonata sul Mi e porta incisa sul proprio manto una frase che richiama il significato più profondo della figura di San Floriano:
«Di fronte ai roghi e al furore delle acque, fa che il nostro intervento sia di conforto e di aiuto ai fratelli colpiti».
Un messaggio che richiama la missione di chi interviene nelle emergenze e che rafforza il valore simbolico di questa installazione.
La fusione è stata realizzata dalla storica fonderia De Poli di Vittorio Veneto, una delle poche realtà italiane ancora specializzate in questo settore, grazie al contributo del Rotary Club Vicenza-Berici e a una raccolta fondi sostenuta dalla cittadinanza attraverso il crowdfunding.
L’installazione sul campanile è stata invece resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Maria Teresa Mioni.
Oggi la fusione e la posa di una nuova campana rappresentano un evento sempre più raro. Le fonderie specializzate rimaste in Italia si contano ormai sulle dita di una mano e questa antica arte rischia progressivamente di scomparire.
Per questo la campana di San Floriano a Vicenza assume un significato che va oltre la devozione religiosa: diventa un gesto concreto di tutela del patrimonio culturale e sonoro della città.
Un patrimonio che ha ricevuto anche un importante riconoscimento internazionale, con il valore della tradizione campanaria inserito nel 2024 tra i patrimoni immateriali riconosciuti dall’UNESCO.
La presenza della Scuola Campanaria di San Marco rafforza proprio questa continuità tra passato e futuro.
Da sempre impegnata nella cura, nel suono e nella conservazione delle campane di numerosi campanili cittadini, l’istituzione vicentina accompagna questa iniziativa come segno di una tradizione viva, che non appartiene soltanto alla memoria ma continua a parlare alla città e alla sua identità.






































