Tangenziale di Vicenza, a 3 anni dall’inaugurazione del primo tronco primo stralcio non mancano i problemi, tra buio e incidenti

Dal mancato divieto di circolazione ai monopattini alle torri faro su viale del Sole spente dal 2021

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Tangenziale nord di Vicenza stop ai tir completamento

In attesa della progettazione definitiva del completamento del primo tronco della Tangenziale di Vicenza, non mancano i problemi della parte inaugurata a giugno 2023, la cosiddetta Bretella dell’Albera.

Abbiamo parlato pochi giorni fa (qui) del completamento del primo tronco della Tangenziale di Vicenza, un’opera ancora in fase progettuale per cui, non solo l’Autorità di bacino Distrettuale delle Alpi Orientali ha richiesto l’aggiornamento della documentazione progettuale sulla base del nuovo Piano di gestione del rischio di alluvioni – PGRA – primo aggiornamento 2021-2027, ma il MASE ha anche chiesto ad Anas l’integrazione della documentazione alla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale, trasmettendo una richiesta pervenuta dalla Regione Veneto e assunta al protocollo il 17 novembre 2021risultata non pubblicata sul portale (https://va.mite.gov.it)”. Entro fine luglio, l’ente dovrà presentare i documenti integrativi.

Ma che ne è del primo tronco primo stralcio, inaugurato il 19 giugno 2023?

Zaia col comitato Bretella dell'Albera tangenziale vicenza
Zaia col comitato Bretella dell’Albera all’inaugurazione del primo stralcio

Il primo tronco primo stralcio della Tangenziale di Vicenza

Parliamo dei 5,3 km che collegano viale del Sole con la strada provinciale 46 Pasubio che porta a Thiene e Schio; un investimento di oltre 70 milioni di euro per uno stralcio comunque non ancora completato, e spesso al centro del dibattito politico.

Il Giornale di Vicenza del 7 luglio 2026 ha raccolto una nota di Anas, in cui afferma: “La cosiddetta bretella dell’Albera è stata progettata e realizzata in stretta conformità alla normativa vigente e secondo le indicazioni pervenute dagli enti competenti in sede di approvazione dello stesso progetto”; secondo Anas, infatti, vanno distinti i due piani di ragionamento, la progettazione dell’opera da un lato, e la gestione della circolazione dall’altro.

La società al giornale precisa di aver impegnato risorse aggiuntive per 160mila euroa titolo collaborativo”, per realizzare interventi integrativi, tra cui il potenziamento della segnaletica, l’installazione di bande ottiche e sonore, l’implementazione delle isole spartitraffico e barriere laterali di protezione.

La nota, va detto, mira a “rispondere” all’articolo fatto il giorno precedente (6 luglio) dalla medesima testata dal titolo “La bretella è poco sicura Il Comune paga 8 mila euro”.

Ma questi 160mila euro (parecchi!) aggiuntivi, come sono stati spesi, si chiedono i cittadini, se il primo stralcio ha ancora carenze che in passato hanno portato a non pochi incidenti?

Gli interventi sulla Bretella per la sicurezza

Dal 29 gennaio di quest’anno, infatti, è stata chiusa la rampa di accesso da viale del Sole alla bretella dell’Albera, con conseguente restringimento da due a una corsia. Un intervento eseguito dal Comune di Vicenza su richiesta della Prefettura per limitare le azzardate manovre di inversione di marcia o di imbocco contromano delle rotatorie che continuavano a verificarsi lungo la variante. Un conto arrivato da Amcps al Comune di 8.125 euro per l’intervento.

I veicoli che percorrono viale del Sole in direzione fiera-autostrada non possono svoltare a destra verso la bretella in direzione Costabissara-Thiene-Schio. Per immettersi sulla variante, i conducenti hanno ora l’obbligo di proseguire fino alla rotatoria e da lì possono imboccare la corsia.

Era infatti del gennaio 2025 l’ordinanza prefettizia, a seguito del Comitato Ordine e Sicurezza convocato dal Prefetto Filippo Romano, che invocava interventi urgenti per mettere in sicurezza la tangenziale.

bretella dell'albera
L’immissione chiusa a causa delle numerose manovre pericolose

L’ordinanza aveva imposto la riduzione del limite di velocità a 70 km/h lungo la carreggiata nord, il divieto di sorpasso e la chiusura di alcune piazzole, oltre alla chiusura delle corsie di immissione secondaria sulla rotatoria di Costabissara. Corsie poi riaperte a ottobre 2025, a seguito di Vertice tecnico in Prefettura in cui le istituzioni facevano tale richiesta per evitare code.

Parallelamente, a febbraio 2025, durante la Conferenza Permanente – Sezione Incidentalità, alla presenza del Prefetto e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e degli Enti proprietari delle strade, era stato adottato il decreto di aggiornamento delle arterie stradali sulle quali è autorizzato l’impiego dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo per il rilevamento a distanza della violazione dei limiti di velocità; nell’elenco figurava anche la Bretella dell’Albera.

Il decreto Salvini del mese scorso ha finalmente definito le procedure di omologazione, di verifica e taratura iniziali e periodiche dei dispositivi, delle apparecchiature e dei mezzi tecnici per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Pertanto, almeno in tal senso, si potrebbe iniziare ad agire…

Tangenziale di Vicenza
Uno degli ultimi gazebo pubblici installati dal Comitato Albera

Le (numerose) carenze della Bretella

La cosiddetta Bretella dell’Albera, primo tronco e primo stralcio della Tangenziale di Vicenza, ha numerosi problemi strutturali o carenze lasciate in sospeso dopo l’apertura. Ne avevamo parlato già lo scorso anno, dopo un incontro stampa del Comitato Albera che negli anni si è battuto per la realizzazione dell’infrastruttura e che continua la sua mobilitazione con gazebo e presenza ai consigli comunali.

Quali sono i lavori ancora da completare?

  • Illuminazione pubblica allo svincolo Sud (Viale del Sole), completamente al buio dato che le due torri faro installate nel 2021 sono spente perché non a norma, ed ora è in atto un palleggio tra Iricav 2 e comune;
  • Barriere acustiche da completare nel tratto residenziale di Costabissara;
  • Mitigazioni paesaggistiche e ambientali, con l’installazione di alberi e siepi;
  • Piste ciclopedonali laterali da rendere percorribili;
  • Segnaletica stradale da migliorare per prevenire incidenti già occorsi (in particolare all’ingresso dello svincolo sud di Viale del Sole, dove i segnali sono poco visibili);
  • Modifica al sottopasso carrabile di strada Ambrosini, dove l’uscita dal sottopasso in direzione Vicenza presenta una curva stretta subito dopo la salita;
  • Aree di sosta da attrezzare lungo le piste ciclopedonali;
  • Divieto di transito a monopattini e biciclette lungo la Bretella per motivi di sicurezza.

Ultimo per elenco ma primo per importanza è la mancanza del Collaudo tecnico e amministrativo, documento che deve essere ancora firmato dalle amministrazioni coinvolte. Obbligatorio secondo legge per le opere pubbliche, dovrebbe garantire e accertare se l’opera sia stata eseguita secondo le norme del contratto e a regola d’arte; chiaramente, andrebbe fatto prima dell’apertura alla circolazione.

Se Anas ha voluto sottolineare, nella sua nota al GDV (vedi sopra), che le misure adottate dal Prefetto non sono dovute a carenze progettuali, ma alla gestione della circolazione, è altrettanto vero che neppure il primo stralcio della Tangenziale di Vicenza si può dire concluso.