
Il sindaco contesta l’ipotesi di affiancare la nuova linea ai binari storici e annuncia opposizione al progetto Rfi in tutte le sedi.
Sulla Tav a Vicenza Est il sindaco Giacomo Possamai risponde direttamente al ministro Matteo Salvini. «Se io devo fare il sindaco, lui faccia il ministro», afferma, chiedendo al titolare delle Infrastrutture di ascoltare la contrarietà del territorio alla soluzione a raso e allo scavalco di Settecà.
Possamai definisce lo scavalco «inaccettabile» e considera l’affiancamento ai binari esistenti una ferita che la città non è disponibile a subire. La replica arriva dopo l’invito di Salvini ad accettare le indicazioni dei tecnici di Rfi.
Il confronto si aggiunge alle altre posizioni sulla soluzione a raso della Tav a Vicenza Est, pubblicate nelle ultime ore da rappresentanti politici e civici.
Tav a Vicenza Est, Possamai annuncia opposizione al progetto
Il sindaco sostiene che sul progetto ipotizzato da Rfi non sia ancora disponibile alcun finanziamento. Proprio questa circostanza, a suo giudizio, lascia il tempo necessario per cambiare una scelta destinata a incidere sulla città per molti decenni.
La posizione dell’amministrazione non riguarda soltanto una valutazione tecnica. Possamai richiama il rispetto del territorio e chiede che l’uscita orientale dell’alta velocità non produca nuove barriere urbane né conseguenze permanenti per i quartieri.
Il sindaco collega infine la vertenza alle prossime elezioni politiche. Intende chiedere a candidati e parlamentari vicentini di schierarsi contro la soluzione indicata, indipendentemente dall’appartenenza politica.
La Tav a Vicenza Est resta quindi un terreno di confronto tra Comune, Governo e gestore ferroviario. La replica di Possamai alza il livello dello scontro istituzionale: non una semplice richiesta di approfondimento, ma l’annuncio di un’opposizione formale in tutte le sedi disponibili.




































