
Il Consiglio comunale del 23 luglio ha visto al centro una tematica ormai all’ordine del giorno e fonte di preoccupazione per i cittadini, anche in ragione dell’incertezza sull’uscita a Est e delle demolizioni: la TAV/TAC. In particolare, era stata avanzata una richiesta di dibattito urgente, presentata l’1 luglio 2026 dai consiglieri Bez, Pizzolato, Poncato, Colombara, Pilan e Grimaldi sul tema linea AV/AC Verona – Padova – 3°lotto funzionale “Vicenza – Padova”.
Il consigliere Giacomo Bez ha introdotto la questione, ricordando come lo scorso 26 giugno, in un tardo venerdì sera, sia arrivata una pec agli uffici del Comune che indicava che RFI aveva scelto per la Tav l’Opzione 1 con salto del montone a Setteca’, a cui aveva fatto seguito un comunicato stampa congiunto dei partiti di centrodestra che anticipava la soluzione prescelta (fatto di cui Comune e Regione erano ignari).
La richiesta di dibattito ha avuto l’obiettivo di chiedere al sindaco se vi fossero novità o sviluppi in merito alle interlocuzioni con RFI: “Chiediamo quali iniziative il Comune intenda promuovere per garantire la tutela del territorio, la trasparenza di tutto il procedimento e il pieno coinvolgimento della cittadinanza, e qual è lo stato di attuazione dell’ordine del giorno presentato e votato qui il 26 maggio” ha esordito Bez.
3°lotto funzionale TAV: il nodo dell’uscita a Est
Il consigliere Angelo Tonello ha preso la parola ribadendo come sia ancora possibile presentare soluzioni alternative, a discapito della presunta scelta dell’Opzione 1 da parte di RFI, sottolineando però che la stessa formazione politica (FDI) che ha diffuso il comunicato il 26 giugno, ha presentato poi la richiesta (nello stesso Consiglio comunale) di sostenere l’Opzione della galleria lunga.
“Noi consideriamo non ricevibili tutte le soluzioni che prevedono il salto di montone in superficie, quindi soluzione 1 e 2 vengono scartate da questo Consiglio comunale nel momento in cui verrà approvato l’odg presentato dai nostri capogruppo di maggioranza” ribatte Tonello.
“E’ emerso nei giorni scorsi […] che l’aggiornamento del contratto di programma MIT-RFI, cioè il documento cardine dove dentro ci sono i soldi per realizzare le opere ferroviarie in Italia non prevede un euro per il terzo lotto funzionale TAV, cioè la Vicenza-Padova, e quel documento è stato firmato a fine maggio dai ministri Salvini e Giorgetti” continua Tonello, che conclude evidenziando come la minoranza consiliare abbia fretta di imporre una scelta, ma allo stesso tempo sia dello stesso partito “di chi non mette un euro per il terzo lotto”.
Il contrattacco del centrodestra
A controbattere, il consigliere Marco Zocca ha evidenziato come siano passati 3 anni dall’elezione della nuova Giunta, senza che vi siano state discussioni in Consiglio o informazioni ai cittadini in merito all’infrastruttura.
Gli animi si sono infervorati a questo punto. Ha preso la parola il sindaco Giacomo Possamai “Lei era assessore uscente di una Giunta dove il sindaco uscente è andato a due riunioni ed è riuscito a non accorgersi – o se n’è accorto e ha taciuto alla città – spero stesse messaggiando, almeno sappiamo che aveva la testa china e non ha guardato il video in cui gli stavano mostrando che nella città che governava stavano per costruire un cavalcavia alto 16 metri”.
Per il sindaco, l’obiettivo di tutelare la città verrà portato a termine solo a patto di una non divisione interna al Consiglio.
La necessità di una posizione definita per il 3°lotto funzionale e di studi verificabili
A difendere la posizione del centrodestra, il consigliere Valerio Sorrentino ha evidenziato che la precedente Giunta, in un Consiglio comunale del 2022, approvò un odg che affermava che il salto del montone non andava fatto, senza alcun documento (ancora) in cui RFI sostenesse di voler fare il salto del montone a Vicenza. Sorrentino ha ribadito la necessità di una posizione univoca e decisa da parte del Comune di Vicenza per fronteggiare il tema del 3°lotto funzionale TAV, chiosando inoltre sull’impraticabilità dell’opzione zero.
“Servono dati completi e studi scientifici verificabili, oltre a un dialogo trasparente nelle sedi preposte. Non possiamo chiedere sacrifici alla città sulla base di valutazioni parziali o dati non ancora trasmessi al Comune” ha commentato il consigliere Ida Grimaldi.
Stefano Notarangelo ha sottolineato la necessità di ragionare sull’impatto che Vicenza subirà nel tempo, lavorando sulle mitigazioni e le compensazioni successive: conseguenze che vanno controllate, migliorando il dialogo con i comuni contermini.
A prendere la parola, Raffaele Colombara, ha sostenuto come sul 3°lotto funzionale il Consiglio sia chiamato a discutere senza disporre ancora di tutti gli elementi richiesti: “Mancano ancora l’analisi multicriteria delle alternative, la documentazione sugli impatti sul sito UNESCO e chiarimenti completi sul quadro finanziario dell’opera. Sono informazioni indispensabili per consentire al Consiglio e alla città di esprimere valutazioni consapevoli”.
Il consigliere ha richiamato inoltre il tema delle risorse, dato che il Decreto Infrastrutture approvato dal Governo il 26 giugno non stanzia fondi per il terzo lotto Vicenza–Padova.
E la chiosa finale riflette il rapporto tra Vicenza e i livelli decisionali nazionali: “Ogni volta che si riapre il dibattito sulla TAV assistiamo a uno scontro politico locale sempre più acceso, accuse reciproche, dichiarazioni sui social, etc, mentre le decisioni continuano a essere prese altrove: nei ministeri, nei tavoli tecnici, negli uffici di RFI. Il vero tema è la capacità della città di far sentire la propria voce nei luoghi dove si decide davvero”.
Un tema su cui forse tutti, politici e cittadini, dovrebbero riflettere…
Gli ordini del giorno relativi al 3°lotto funzionale
Il primo ordine del giorno, sottoscritto dai consiglieri Zaramella, Tonello, Maran, Consolaro, Balbi e Restuccia, richiede la necessità di una Valutazione d’impatto ambientale completa, rigorosa e scientificamente fondata, poiché la VIA inserita nella documentazione di RFI non ha le caratteristiche di una valutazione sanitaria autonoma (VIS); la salute dei cittadini di Vicenza merita maggiore attenzione, e serve controllare a fondo l’impatto dell’infrastruttura, non solo sull’ambiente, ma anche sulla salute dei cittadini. Odg approvato con 24 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, con un richiamo anche alle notizie degli ultimi giorni sul tema PFAS.
Secondo ordine del giorno, presentato da Sorrentino, e sottoscritto da Naclerio, Rucco, Zocca e Saoncella, richiedeva di sostenere – anche nelle sedi romane – la galleria lunga per non farsi trovare impreparati; un odg non approvato per 18 voti contrari.
Ultimo ordine del giorno presentato dal consigliere Pizzolato, implicava la rivalutazione dell’Opzione zero per il 3°lotto funzionale, chiedendo inoltre il sollecito dell’analisi multicriteria delle alternative. Approvato con 18 voti favorevoli.
Resterà ora da capire quando e come arriveranno i dati richiesti, dopodiché ci sarà da verificare se i politici di Vicenza sapranno farsi sentire nelle sedi preposte e portare in luce le ragioni della città nelle scelte per il futuro, superando i (continui) palleggi di responsabilità tra passato (Giunta Rucco) e presente (Giunta Possamai).




































