Corte dei Roda. La corte un tempo era tutta impegnata nella lavorazione delle pelli, vi si accede attraversando un volto delle case Sesso  (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Il toponimo deriva dalla famiglia Rota o Roda, chiamata anche Pizioni, che nel secolo XVI aveva una casa con Logge sul Bacchiglione, progettata dal Padre di Vincenzo Scamozzi, Giandomenico. Nella chiave di volta dell’arco d’ingresso è scolpita una ruota, stemma dell’antica famiglia.