
L’associazione Vicenza in Centro chiede a che punto è l’iter della proposta avanzata a dicembre scorso per l’iscrizione nelle liste Unesco delle chiese di Monte Berico, San Lorenzo, Santa Corona e Aracoeli.
La richiesta è rivolta al sindaco del Comune di Vicenza, Giacomo Possamai, al Vescovo, monsignor Giuliano Brugnotto, e ai Frati di Monte Berico. “Gradiremmo conoscere se la proposta merita la loro attenzione e, nel caso, l’eventuale stato della pratica”, fanno sapere dall’associazione.
“Le ragioni – aggiungono -, si riassumono nella straordinaria coincidenza dei sei secoli delle apparizioni sul Monte Berico e per questo l’anno giubilare mariano, e dell’ottavo centenario del transito di San Francesco che a Vicenza lasciò notevoli segni della sua presenza. Di qui la straordinaria devozione dei vicentini per il Santo di Assisi. Non fosse altro per il numero di chiese a lui dedicate superiore a quelle in Assisi e per la prima stampa in assoluto, sempre a Vicenza, dei Fioretti di San Francesco nel 1476.
Per questo oltre all’iscrizione Unesco della chiesa francescana di San Lorenzo che, altra felice concomitanza, compie ottocento anni dalla sua erezione, abbiamo chiesto il gemellaggio di Vicenza con Assisi.
E, per tornare all’Unesco, si sono aggiunte, sempre per l’iscrizione, per il loro valore artistico anche le chiese di Santa Corona, coeva del tempio di San Lorenzo di Vicenza, e dell’Aracoeli del celebre architetto e teorico Guarino Guarini.
Ragioni non mancano per il riconoscimento come patrimonio dell’umanità dei quattro edifici sacri e per noi vicentini un segno indimenticabile di questo anno tanto speciale”, conclude l’associazione Vicenza in Centro.




































